La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità nella disciplina degli affitti brevi, rafforzando gli obblighi fiscali, previdenziali e amministrativi per i proprietari che concedono in locazione più di due immobili. In questi casi, l’attività di locazione viene assimilata a un’attività imprenditoriale, con la conseguente necessità di adeguarsi a una serie di adempimenti formali.
In particolare, a partire dal 1° gennaio 2026 — qualora la norma venga approvata in via definitiva — i soggetti interessati dovranno procedere all’apertura della partita IVA, all’iscrizione alla Camera di Commercio e all’iscrizione alla gestione previdenziale Inps competente. Sarà inoltre obbligatorio presentare la SCIA di apertura dell’attività presso il Comune di riferimento e richiedere il Codice Identificativo Nazionale (CIN), indispensabile per operare regolarmente nel settore degli affitti brevi.
Oltre agli adempimenti iniziali, sarà necessario aggiornare e rinnovare tutte le anagrafiche e le registrazioni presso i principali portali e sistemi di comunicazione obbligatoria, tra cui il portale Alloggiati Web della Questura, la piattaforma comunale per la gestione dell’imposta di soggiorno e i portali di intermediazione come Airbnb e Booking. L’adeguamento a queste nuove regole comporterà quindi un significativo impatto organizzativo e gestionale per i locatori, che dovranno strutturare l’attività in modo conforme alla normativa fiscale e amministrativa vigente.
