Agevolazioni prima casa: necessarie le dichiarazioni di entrambi i coniugi
La Ordinanza n. 2476 del 5 febbraio 2026 della Corte di cassazione interviene su un tema di grande rilevanza pratica: l’applicazione delle agevolazioni “prima casa” in caso di acquisto effettuato da coniugi.
📌 Il principio stabilito dalla Cassazione
Con il provvedimento in esame, i giudici di legittimità hanno chiarito che, in presenza di un acquisto immobiliare da parte di soggetti coniugati, il beneficio fiscale può essere riconosciuto sull’intero immobile solo a una condizione ben precisa:
le dichiarazioni richieste dalla normativa devono essere rese da entrambi i coniugi.
Il riferimento normativo è alla Nota II-bis all’articolo 1 della Tariffa, Parte I, DPR 131/1986, che disciplina i requisiti per accedere all’agevolazione in materia di imposta di registro.
⚖️ Cosa accade se dichiara un solo coniuge
La Corte ha precisato che, qualora le dichiarazioni siano rese esclusivamente dal coniuge intervenuto nell’atto, l’agevolazione non si estende automaticamente anche all’altro.
In pratica:
- il coniuge che ha reso le dichiarazioni beneficia dell’agevolazione;
- la quota dell’altro coniuge resta esclusa, con conseguente applicazione della tassazione ordinaria.
🔎 Implicazioni operative
La pronuncia assume particolare importanza nella prassi notarile e fiscale, soprattutto nei casi in cui:
- uno solo dei coniugi partecipa formalmente all’atto;
- vi siano situazioni di comunione legale o acquisti cointestati.
Diventa quindi fondamentale verificare che:
- entrambi i coniugi rendano le dichiarazioni richieste;
- tali dichiarazioni siano inserite correttamente nell’atto di compravendita.
🧾 Conclusioni
L’orientamento espresso dalla Corte di cassazione rafforza un principio di rigore formale:
le agevolazioni “prima casa” non possono essere applicate automaticamente a entrambi i coniugi, ma richiedono il rispetto puntuale degli adempimenti dichiarativi da parte di ciascuno.
Una corretta gestione dell’atto sin dalla fase preliminare consente di evitare contestazioni e recuperi d’imposta, garantendo il pieno accesso ai benefici fiscali previsti dalla normativa
