Aiuti di Stato 2022: al via le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per correggere errori e incoerenze

Con il provvedimento del 14 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle modalità di regolarizzazione degli errori o delle incoerenze presenti nel prospetto “Aiuti di Stato” inserito nelle dichiarazioni Redditi, IRAP e modello 770 relative al periodo d’imposta 2022.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività di compliance fiscale previste dall’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge n. 190/2014, che consentono ai contribuenti di correggere spontaneamente eventuali anomalie beneficiando della riduzione delle sanzioni attraverso il ravvedimento operoso.

Comunicazioni ai contribuenti interessati

L’Agenzia invierà specifiche comunicazioni ai soggetti per i quali risultano anomalie nei dati dichiarati sugli Aiuti di Stato. In particolare, saranno segnalati i casi in cui gli aiuti indicati nelle dichiarazioni fiscali non risultano registrati nei principali registri ufficiali:

  • RNA – Registro Nazionale degli Aiuti di Stato;
  • SIAN – Sistema Informativo Agricolo Nazionale;
  • SIPA – Sistema Italiano della Pesca e dell’Acquacoltura.

Le comunicazioni conterranno diversi elementi utili per consentire al contribuente di verificare la propria posizione, tra cui:

  • i dati identificativi del contribuente;
  • gli estremi della comunicazione;
  • le dichiarazioni fiscali presentate per il 2022;
  • il dettaglio degli aiuti che presentano incoerenze o che non risultano registrati nei sistemi informativi competenti.

Possibilità di regolarizzazione spontanea

I contribuenti che riceveranno la comunicazione potranno intervenire direttamente oppure tramite un intermediario abilitato, come commercialisti o consulenti fiscali, per:

  • fornire chiarimenti;
  • segnalare eventuali errori contenuti nella comunicazione;
  • evidenziare dati o elementi non considerati dall’Agenzia;
  • regolarizzare la propria posizione fiscale.

Nel caso in cui l’anomalia sia confermata, sarà possibile presentare una dichiarazione integrativa e versare le eventuali imposte, interessi e sanzioni in misura ridotta grazie agli strumenti di adempimento spontaneo previsti dalla normativa vigente.

Obiettivo della compliance fiscale

L’attività avviata dall’Agenzia delle Entrate mira a migliorare la qualità dei dati presenti nei registri degli Aiuti di Stato e a favorire un rapporto collaborativo con i contribuenti, incentivando la correzione spontanea delle irregolarità prima dell’avvio di controlli formali.

Per imprese e professionisti diventa quindi fondamentale verificare attentamente i dati indicati nel prospetto “Aiuti di Stato” delle dichiarazioni 2022, soprattutto nei casi in cui siano stati fruiti contributi, crediti d’imposta o altre agevolazioni pubbliche soggette a registrazione nei registri ufficiali.