Bonus edilizi 2026: il nuovo sistema delle detrazioni entra a regime. Aliquote, requisiti e regole operative
Con il 2026 entra pienamente a regime il nuovo assetto dei bonus edilizi. La Legge di Bilancio ha confermato la rimodulazione delle detrazioni fiscali già introdotta per il 2025, uniformando il sistema delle agevolazioni e superando il precedente modello caratterizzato da aliquote differenziate in base alla tipologia di intervento. Il riferimento operativo resta rappresentato dalle guide aggiornate dell’Agenzia delle Entrate.
Dal sistema “per intervento” a quello “per contribuente”
La principale novità riguarda il criterio con cui viene determinata la misura della detrazione. Fino al 31 dicembre 2024 le agevolazioni edilizie prevedevano percentuali differenti – dal 50% fino all’85% – in funzione della tipologia di intervento agevolato (ristrutturazione, efficientamento energetico o riduzione del rischio sismico).
Dal 2025, e anche per tutto il 2026, il legislatore ha invece adottato un sistema uniforme che individua due sole aliquote, non più legate alla categoria dei lavori ma alla posizione soggettiva del contribuente e alla destinazione dell’immobile. Si tratta di una modifica strutturale destinata a restare in vigore fino al 2027.
Bonus ristrutturazioni: quando spetta il 50%
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati nel 2026, la detrazione è riconosciuta nella misura del 50% esclusivamente quando ricorrono entrambe le seguenti condizioni:
- il contribuente è proprietario oppure titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile;
- l’unità immobiliare è destinata ad abitazione principale.
Resta confermato il limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, con ripartizione della detrazione in dieci quote annuali di pari importo.
Negli altri casi – ad esempio seconde case o immobili non destinati ad abitazione principale – la detrazione è pari al 36%, mantenendo invariato il plafond di spesa.
Ecobonus e Sismabonus allineati alle nuove aliquote
La Legge di Bilancio ha uniformato anche Ecobonus e Sismabonus al nuovo impianto delle detrazioni.
Di conseguenza, anche queste agevolazioni seguono il criterio della destinazione dell’immobile e della titolarità del diritto reale, con applicazione dell’aliquota più favorevole per l’abitazione principale e di quella ridotta negli altri casi.
Restano invece immutati gli specifici requisiti tecnici previsti dalle rispettive discipline, comprese le asseverazioni, le certificazioni energetiche e gli ulteriori adempimenti richiesti dalla normativa di settore.
Bonus mobili: il collegamento con la ristrutturazione
Continua ad essere operativo anche il Bonus mobili ed elettrodomestici, che mantiene la propria natura di agevolazione collegata all’esecuzione di interventi di recupero edilizio.
La detrazione resta subordinata all’avvio di lavori agevolati e riguarda esclusivamente gli acquisti effettuati nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa fiscale e illustrate dall’Agenzia delle Entrate.
Superbonus: nel 2026 applicazione ormai residuale
Diversa la situazione del Superbonus, ormai limitato a fattispecie eccezionali.
Per il 2026 l’agevolazione continua infatti ad applicarsi soltanto nelle ipotesi espressamente previste dalla normativa, con particolare riferimento agli interventi nei territori colpiti dagli eventi sismici del cosiddetto “cratere”, nei casi in cui risultino rispettati tutti i presupposti richiesti dalla legge, comprese le condizioni relative all’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito nei casi ancora consentiti.
Gli adempimenti richiesti ai contribuenti
L’accesso ai bonus edilizi continua a richiedere il rigoroso rispetto degli adempimenti fiscali e documentali.
Tra i principali obblighi figurano:
- conservazione di fatture e ricevute fiscali;
- esecuzione dei pagamenti con le modalità previste dalla normativa;
- possesso delle autorizzazioni edilizie eventualmente necessarie;
- acquisizione delle asseverazioni tecniche e delle certificazioni richieste per gli interventi agevolati;
- corretta indicazione della detrazione nella dichiarazione dei redditi.
La mancanza dei requisiti sostanziali o documentali può determinare la perdita del beneficio fiscale.
Il quadro normativo
L’attuale disciplina dei bonus edilizi è il risultato delle modifiche introdotte dalla Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025) e successivamente confermate ed estese dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), che ha mantenuto in vigore per tutto il 2026 il sistema delle aliquote già previsto per l’anno precedente. Le guide aggiornate dell’Agenzia delle Entrate rappresentano il riferimento ufficiale per l’applicazione delle agevolazioni, riepilogando requisiti, limiti di spesa, modalità operative e documentazione necessaria per usufruire delle detrazioni fiscali.
