Dal 5 marzo 2026 entrerà ufficialmente in vigore la nuova procedura di collegamento tra i dispositivi POS e i registratori telematici, prevista dall’articolo 2 del D.Lgs. n. 127/2015 (come modificato dalla legge di Bilancio 2025). Si tratta di un passaggio importante nel percorso di digitalizzazione dei pagamenti e di contrasto all’evasione fiscale, che rafforza l’integrazione tra strumenti di incasso elettronico e trasmissione dei corrispettivi all’Amministrazione finanziaria.
Obbligo di collegamento tra POS e registratori telematici
La normativa, aggiornata dall’articolo 1, commi 74 e 77, della legge n. 207/2024, introduce l’obbligo per gli esercenti di garantire la piena interoperabilità tra i terminali POS e i registratori telematici utilizzati per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. In pratica, i dati relativi ai pagamenti elettronici dovranno essere automaticamente integrati nei documenti commerciali e nei flussi trasmessi all’Agenzia delle Entrate.
L’obiettivo della disposizione è duplice:
- ridurre il rischio di omissioni o errori nella certificazione dei corrispettivi;
- favorire la tracciabilità dei pagamenti, migliorando i controlli fiscali.
Attuazione operativa e provvedimento del 31 ottobre 2025
Le modalità tecniche di attuazione sono state definite con il provvedimento del 31 ottobre 2025, che disciplina:
- le caratteristiche dei sistemi di collegamento tra POS e registratori telematici;
- le specifiche per l’integrazione dei dati di pagamento;
- le procedure di configurazione e attivazione.
Dal 5 marzo 2026, gli operatori economici potranno quindi procedere all’attivazione della funzione di collegamento attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi”.
Possibilità di delega agli intermediari
Una novità rilevante riguarda la gestione della procedura: il collegamento potrà essere effettuato non solo dal contribuente, ma anche dagli intermediari abilitati e delegati ai servizi del portale “Fatture e Corrispettivi”. Si tratta, in particolare, di commercialisti e consulenti fiscali che già operano per conto dei clienti nella gestione degli adempimenti telematici.
Questo aspetto è particolarmente utile per le imprese e i professionisti che preferiscono affidare le attività tecniche e amministrative al proprio consulente, garantendo maggiore sicurezza e correttezza nella configurazione.
Eccezione: procedura web “Documento commerciale online”
Non è invece prevista la possibilità di delega nel caso in cui l’esercente utilizzi la procedura web semplificata “Documento commerciale online”. In questa ipotesi, il contribuente dovrà effettuare direttamente l’attivazione e la gestione del collegamento, in quanto il servizio è strutturato per un utilizzo personale e diretto.
Impatti per imprese ed esercenti
L’introduzione del collegamento obbligatorio comporterà:
- adeguamenti tecnologici per i dispositivi di pagamento;
- verifiche di compatibilità tra POS e registratori telematici;
- eventuali aggiornamenti software;
- formazione del personale.
Per molti operatori, tuttavia, l’adeguamento potrà rappresentare un’opportunità per migliorare la gestione interna, semplificare la contabilità e ridurre gli errori operativi.
Prospettive e controlli
Il collegamento tra pagamenti elettronici e certificazione dei corrispettivi rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di digitalizzazione del sistema fiscale italiano. È prevedibile che, nel medio periodo, la disponibilità di dati integrati consenta controlli più mirati e un rafforzamento delle misure contro l’evasione.
Alla luce della scadenza ormai prossima, è opportuno che gli operatori verifichino per tempo la conformità dei propri sistemi e, se necessario, si coordinino con il proprio intermediario fiscale per evitare criticità o sanzioni.
