Compensazioni fiscali: dal 2026 la nuova stretta amplia la platea dei contribuenti interessati
Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), a partire dal 1° gennaio 2026 entra in vigore una significativa modifica alla disciplina delle compensazioni dei crediti d’imposta tramite modello F24. La novità principale riguarda la riduzione della soglia oltre la quale scatta il divieto di compensazione orizzontale in presenza di debiti iscritti a ruolo o affidati alla riscossione.
🔹 Soglia dimezzata: da 100.000 a 50.000 euro
Fino al 31 dicembre 2025, il divieto di utilizzare crediti in compensazione valeva quando i debiti iscritti a ruolo complessivi superavano 100.000 euro. Con la nuova disciplina questa soglia viene dimezzata: chi ha debiti iscritti a ruolo o carichi affidati alla riscossione per oltre 50.000 euro non può più compensare i propri crediti fiscali in F24.
Questo significa che una platea più ampia di contribuenti, anche con situazioni debitorie di entità non particolarmente elevata, può trovarsi nella condizione di non poter più utilizzare crediti d’imposta per estinguere altri debiti tributari tramite compensazione.
📌 Che cosa comprende la soglia
Ai fini del computo rientrano:
- debiti per imposte erariali e relativi accessori;
- carichi affidati alla riscossione e avvisi di accertamenti esecutivi.
Se superata la soglia, la stretta vale non solo per la parte dei crediti che copre i debiti, ma anche per l’eccedenza: quindi, in presenza di debiti iscritti a ruolo oltre 50.000 euro non è possibile compensare nemmeno la quota di credito che eccede il debito.
⚠️ Regolarizzazione e verifiche preventive
Per evitare il blocco della compensazione è fondamentale effettuare verifiche preventive accurate:
- controllare in anticipo l’esistenza di carichi affidati alla riscossione prima di trasmettere F24 con compensazioni;
- verificare che non ci siano ruoli scaduti o sospesi irregolarmente;
- valutare piani di pagamento dilazionato in corso o eventuali sospensioni valide, che consentono di mantenere attiva la facoltà di compensare i crediti.
La regolarizzazione dei debiti – tramite pagamento diretto o richiesta di rateazione – può consentire al contribuente di rientrare sotto la soglia di 50.000 euro e quindi di riacquisire la possibilità di utilizzare i crediti in compensazione.
🧩 Impatto operativo per imprese e professionisti
Questo irrigidimento normativo richiede una maggiore attenzione operativa da parte di imprese, professionisti e consulenti fiscali nella gestione dei crediti d’imposta, soprattutto nei casi di:
- utilizzo di crediti IVA, bonus fiscali o eccedenze da dichiarazione;
- pianificazione dei versamenti mediante compensazione;
- situazioni di debito con l’Erario non completamente regolarizzate.
In pratica, contribuenti che prima della manovra potevano ancora compensare pur con debiti oltre i 50.000 euro, ora devono necessariamente definire la propria posizione debitoria prima di utilizzare i crediti in F24, pena il rifiuto
