CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE 2026-2027

COSA CAMBIA DOPO LE ULTIME MODIFICHE

Il correttivo di agosto riscrive alcune regole del CPB. Più spazio alla correzione degli errori, nuove disposizioni sulle cause di decadenza e nuovi vantaggi per chi rinnova l’adesione. Per le partite IVA è tempo di fare i conti con la proposta del Fisco.

LA DATA DA SEGNARE

31 OTTOBRE 2026

È il termine previsto per l’adesione al Concordato preventivo biennale 2026-2027. Per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, poiché il 31 ottobre cade di sabato, il termine operativo slitta a lunedì 2 novembre 2026.

IL FISCO CAMBIA LE REGOLE DEL GIOCO

Il Concordato preventivo biennale arriva alla nuova stagione con un quadro normativo profondamente modificato.

Il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148, ha infatti introdotto importanti correttivi alla disciplina del CPB, applicabili al biennio 2026-2027. Le modifiche riguardano, tra l’altro, le conseguenze dell’adesione in assenza dei requisiti, le cause di decadenza e la possibilità di correggere determinati errori nei dati comunicati per la formulazione della proposta.

Per imprese e professionisti, quindi, non si tratta soltanto di capire quale reddito abbia proposto l’Amministrazione finanziaria.

La vera questione è più ampia: quali conseguenze produce l’adesione per i prossimi due anni?

ERRORI NEI DATI: PIÙ SPAZIO ALLA CORREZIONE

Una delle novità più rilevanti riguarda i dati utilizzati per elaborare la proposta.

Il correttivo interviene sulla disciplina delle irregolarità, distinguendo meglio le situazioni che possono determinare l’inefficacia dell’adesione da quelle che possono portare alla decadenza dal concordato.

La nuova disciplina consente inoltre, in determinate circostanze, di correggere gli errori attraverso una dichiarazione integrativa.

La verifica dei dati prima dell’adesione diventa quindi ancora più importante.

DECADENZA: COSA CAMBIA

Il decreto correttivo riorganizza le cause di decadenza dal CPB.

Tra gli elementi considerati dalla nuova disciplina figurano l’accertamento di attività non dichiarate, gli errori nei dati utilizzati per la proposta e le violazioni di non lieve entità.

Il contribuente deve quindi prestare attenzione non soltanto alla convenienza economica della proposta, ma anche alla correttezza della propria posizione fiscale.

IL VANTAGGIO PER CHI RINNOVA

Una delle novità che possono incidere maggiormente sulle decisioni dei contribuenti riguarda chi ha già aderito al precedente concordato e decide di rinnovare per il biennio 2026-2027.

Il nuovo impianto prevede benefici premiali più ampi, oltre a specifiche agevolazioni collegate al rinnovo.

Tra gli interventi del correttivo rientra anche il ravvedimento relativo alle annualità 2020, 2021, 2022 e 2023, riservato ai contribuenti che rinnovano l’adesione al CPB 2026-2027 e rispettano le condizioni previste dalla legge.

Una misura che rende particolarmente importante distinguere tra prima adesione e rinnovo.

LA DOMANDA CHE IMPRESE E PROFESSIONISTI DEVONO FARSI

Il punto non è soltanto:

“Quanto pagherò con il concordato?”

La valutazione deve comprendere almeno quattro elementi:

1. REDDITO PROPOSTO
È necessario confrontarlo con le prospettive economiche dell’attività per il 2026 e il 2027.

2. DATI FISCALI
Occorre verificare attentamente i dati utilizzati per elaborare la proposta.

3. RISCHI
Bisogna conoscere le situazioni che possono determinare cessazione o decadenza dal concordato.

4. BENEFICI
Per chi rinnova, vanno considerati anche gli effetti delle nuove agevolazioni e del ravvedimento speciale.

AGENDA DEL CONTRIBUENTE

SETTEMBRE 2026

È il momento della valutazione.

La proposta del Fisco deve essere analizzata prima dell’adesione, senza aspettare gli ultimi giorni.

OTTOBRE 2026

Controllo finale.

Verifica dei dati, simulazione del carico fiscale e valutazione degli effetti del concordato sul biennio.

2 NOVEMBRE 2026

TERMINE OPERATIVO PER I SOGGETTI SOLARI

Scadenza per l’adesione al CPB 2026-2027, tenuto conto dello slittamento del termine del 31 ottobre, che cade di sabato.

IL COMMENTO

Un concordato da valutare con numeri alla mano

Il nuovo CPB offre strumenti più flessibili rispetto alla disciplina precedente, ma la scelta di aderire resta una decisione che deve essere preceduta da un’analisi puntuale.

Per il contribuente la parola chiave è programmazione.

Accettare una proposta biennale significa infatti guardare non soltanto alla dichiarazione dei redditi già presentata, ma anche alle prospettive dell’attività.

Il nuovo quadro normativo rende ancora più importante arrivare alla scadenza con una posizione fiscale verificata e con una simulazione concreta degli effetti dell’adesione.

Il calendario corre: la scadenza è vicina, ma la decisione non dovrebbe essere presa di fretta.