L’Agenzia delle Entrate ha annunciato un significativo rafforzamento dell’attività di controllo fiscale per il triennio 2026-2028, nell’ambito della strategia di contrasto all’evasione e di presidio della corretta applicazione della normativa tributaria. Già a partire dal 2026 è previsto un volume particolarmente elevato di verifiche, che potrà arrivare fino a circa 1,2 milioni di controlli complessivi.
Nel dettaglio, per il solo 2026 sono programmati circa 600 mila controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi, finalizzati a verificare la correttezza dei dati dichiarati, la spettanza di detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta, nonché la coerenza tra le informazioni dichiarate e quelle presenti nelle banche dati dell’Amministrazione finanziaria.
A questi si affiancheranno oltre 530 mila controlli sostanziali, che rappresentano l’attività di verifica più incisiva. Tali controlli comprendono gli accertamenti ordinari in materia di imposte dirette (IRPEF e IRES), IVA e IRAP, svolti sia nei confronti delle persone fisiche sia delle imprese e dei professionisti. Rientrano inoltre nei controlli sostanziali i controlli parziali e automatizzati, basati sull’incrocio delle informazioni disponibili (fatturazione elettronica, corrispettivi telematici, rapporti finanziari e dati di terzi).
L’attività ispettiva riguarderà anche le verifiche in materia di imposta di registro, ipotecaria e catastale, nonché gli interventi mirati sui crediti d’imposta e sui contributi a fondo perduto, con particolare attenzione ai bonus fiscali e alle agevolazioni oggetto di utilizzi indebiti. Sono inoltre previsti atti sanzionatori e l’emissione di processi verbali di constatazione, spesso accompagnati dalla possibilità di definizione agevolata o di ricorso al ravvedimento operoso.
L’obiettivo dichiarato dell’Agenzia è quello di rendere i controlli sempre più selettivi e basati sull’analisi del rischio, concentrando le risorse sui comportamenti maggiormente anomali e riducendo, al contempo, l’impatto sui contribuenti corretti, anche attraverso il ricorso a strumenti preventivi e di compliance.
