Definizione agevolata dei tributi locali: cambiano le scadenze per Comuni, Province e Regioni
Prorogati i termini per l’adesione degli enti territoriali e per la presentazione delle domande dei contribuenti
Arrivano importanti novità in materia di riscossione dei tributi locali. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha avviato le procedure per consentire agli enti territoriali di aderire alla nuova definizione agevolata prevista dal Decreto-Legge n. 63/2026. Tuttavia, nel corso dell’iter parlamentare di conversione del provvedimento, è stato approvato un emendamento che modifica significativamente il calendario delle scadenze.
L’intervento normativo concede più tempo sia agli enti locali chiamati a deliberare l’adesione alla misura sia ai contribuenti interessati a beneficiare della sanatoria.
Cos’è la definizione agevolata dei tributi locali
La definizione agevolata rappresenta uno strumento che consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti degli enti territoriali, ottenendo l’abbattimento di alcune componenti accessorie del debito, quali sanzioni e interessi, secondo le modalità che saranno definite dai singoli enti aderenti.
La misura riguarda i crediti affidati alla riscossione coattiva e interessa principalmente:
- IMU;
- TARI;
- TASI (per le annualità ancora accertabili);
- Canone unico patrimoniale;
- Imposta sulla pubblicità;
- Sanzioni amministrative di competenza degli enti locali;
- Altre entrate tributarie ed extratributarie affidate alla riscossione.
L’applicazione concreta della definizione agevolata resta comunque subordinata alla decisione dei singoli enti territoriali, che dovranno adottare uno specifico provvedimento di adesione.
Slitta il termine per gli enti territoriali
La principale novità introdotta dall’emendamento riguarda il termine entro cui gli enti territoriali potranno deliberare l’adesione alla definizione agevolata.
La scadenza originariamente prevista viene infatti posticipata al 31 luglio 2026.
Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni avranno quindi più tempo per valutare l’opportunità di aderire alla misura, stimandone gli effetti sui propri bilanci e sulle attività di recupero delle entrate.
Domande dei contribuenti dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026
Viene modificato anche il periodo entro il quale i contribuenti potranno presentare l’istanza di adesione alla definizione agevolata.
Le domande potranno essere trasmesse:
- dal 16 ottobre 2026;
- fino al 15 dicembre 2026.
Il differimento dei termini consentirà agli enti locali di completare gli adempimenti preliminari e di comunicare in modo adeguato ai cittadini le modalità operative per aderire alla procedura.
Come funzionerà la procedura
Una volta che gli enti territoriali avranno formalizzato la propria adesione, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili i servizi per la presentazione delle domande.
I contribuenti potranno verificare:
- i carichi definibili;
- l’importo da versare;
- gli eventuali benefici applicabili;
- le modalità di pagamento;
- il numero delle rate eventualmente consentite.
Saranno inoltre pubblicate istruzioni operative specifiche per ciascun ente aderente.
Opportunità per contribuenti e enti locali
La definizione agevolata punta a favorire il recupero delle entrate da parte degli enti territoriali e, al contempo, a consentire ai contribuenti di chiudere le proprie posizioni debitorie con condizioni più favorevoli rispetto alle procedure ordinarie di riscossione.
Per gli enti locali la misura può rappresentare un importante strumento di recupero dei crediti difficilmente esigibili, mentre per cittadini e imprese costituisce un’occasione per regolarizzare situazioni pendenti riducendo il peso degli oneri accessori maturati nel tempo.
In sintesi
| Adempimento | Nuova scadenza |
| Adesione degli enti territoriali | 31 luglio 2026 |
| Apertura presentazione domande | 16 ottobre 2026 |
| Termine presentazione domande | 15 dicembre 2026 |
La proroga introdotta durante la conversione del DL n. 63/2026 offre quindi una finestra temporale più ampia sia agli enti territoriali sia ai contribuenti, consentendo una gestione più ordinata della nuova definizione agevolata delle entrate locali.
