Dichiarazioni dei redditi 2026: stretta sui bonus fiscali per i redditi più alti
A partire dalle dichiarazioni dei redditi 2026 (modelli 730/2026 e Redditi PF 2026) entra pienamente in vigore un nuovo meccanismo che limita le detrazioni fiscali per i contribuenti con redditi medio-alti. La misura introduce un tetto massimo alle spese detraibili, determinato in base al reddito complessivo dichiarato e alla composizione del nucleo familiare, con particolare attenzione al numero di figli fiscalmente a carico.
La novità riguarda in particolare i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, per i quali la possibilità di beneficiare dei bonus fiscali sarà soggetta a un limite complessivo annuale.
Come funziona il nuovo limite alle detrazioni
La normativa stabilisce che, oltre determinate soglie di reddito, l’importo complessivo delle spese che possono beneficiare delle detrazioni IRPEF viene ridotto.
I nuovi limiti sono i seguenti:
- Reddito complessivo tra 75.000 e 100.000 euro
→ limite massimo di 14.000 euro di spese detraibili. - Reddito complessivo superiore a 100.000 euro
→ limite massimo di 8.000 euro di spese detraibili.
Questo significa che tutte le spese detraibili dovranno rientrare in questi tetti, indipendentemente dal numero o dalla tipologia delle agevolazioni fiscali utilizzate.
Il ruolo della composizione familiare
Un elemento centrale della nuova disciplina è rappresentato dalla situazione familiare del contribuente.
Il legislatore ha previsto che il numero di figli fiscalmente a carico incida sul calcolo del limite effettivo delle detrazioni, attenuando la riduzione per le famiglie con più figli. In pratica, il tetto massimo può essere modulato attraverso specifici coefficienti correttivi, che tengono conto della presenza di figli nel nucleo familiare.
L’obiettivo è quello di ridurre l’impatto della misura sui nuclei familiari più numerosi, mantenendo comunque una limitazione per i redditi più elevati.
Quali spese rientrano nel limite
Il nuovo meccanismo riguarda la maggior parte delle detrazioni IRPEF previste per le persone fisiche, tra cui:
- spese sanitarie
- interessi passivi sui mutui per l’abitazione principale
- spese di istruzione
- spese funebri
- spese per attività sportive dei figli
- premi assicurativi
- erogazioni liberali
- alcune detrazioni per interventi edilizi e di risparmio energetico (nei casi previsti dalla normativa)
Di conseguenza, per i contribuenti interessati non sarà più possibile cumulare senza limiti tutte le detrazioni previste, ma sarà necessario verificare che la somma complessiva delle spese rientri nel tetto stabilito.
Impatto sulle dichiarazioni dei redditi
Il nuovo limite sarà applicato direttamente in sede di dichiarazione dei redditi, a partire dalle dichiarazioni presentate nel 2026 relative ai redditi dell’anno precedente.
I software di compilazione del 730 e del modello Redditi PF calcoleranno automaticamente la riduzione delle detrazioni qualora le spese dichiarate superino i limiti stabiliti.
Per i contribuenti con redditi elevati diventerà quindi fondamentale:
- monitorare le spese detraibili durante l’anno
- valutare la convenienza delle diverse agevolazioni
- pianificare correttamente l’utilizzo dei bonus fiscali
L’obiettivo della misura
La limitazione delle detrazioni si inserisce nel più ampio processo di razionalizzazione delle cosiddette “tax expenditures”, ovvero delle numerose agevolazioni fiscali presenti nel sistema tributario italiano.
Lo scopo della norma è ridurre il costo complessivo delle detrazioni per lo Stato, concentrando i benefici fiscali sui contribuenti con redditi più bassi e sulle famiglie con figli.
