Con l’approvazione definitiva della Camera il 18 dicembre 2025, il Decreto Legge n. 159 del 31 ottobre 2025 è stato convertito in legge, introducendo misure strutturali per rafforzare la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il provvedimento, ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, investe su prevenzione, incentivi alle imprese virtuose, potenziamento della vigilanza e innovazione nella formazione, con un impegno economico a regime di circa 900 milioni di euro annui.

L’obiettivo è ridurre gli infortuni attraverso un approccio premiate-punente: bonus per chi investe in sicurezza, controlli più stringenti e tecnologie digitali per tracciabilità e apprendimento.

1. Incentivi per le imprese virtuose

Dal 1° gennaio 2026, l’INAIL rivede le aliquote del meccanismo bonus-malus: riduzioni premi più consistenti per aziende con basso indice infortunistico. Escluse dagli sconti le imprese con condanne definitive negli ultimi due anni per violazioni gravi.

Esempio pratico: Un’azienda manifatturiera senza infortuni può risparmiare migliaia di euro sul premio INAIL, reinvestendo in DPI o corsi avanzati.

2. Potenziamento della vigilanza e controlli

  Assunzioni di 300 nuovi ispettori INL (2026-2028) e incremento del contingente Carabinieri per la tutela del lavoro (da 710 a 810 unità).

  Priorità controlli su subappalti e settori ad alto rischio (edilizia, logistica, agricoltura).

  Introduzione del badge digitale anticontraffazione obbligatorio nei cantieri (appalto/subappalto) e in altri ambiti da definire con decreto ministeriale.

Esempio pratico: In un cantiere edile, il badge con codice univoco permette verifiche immediate su regolarità e presenza lavoratori, contrastando lavoro nero.

3. Formazione innovativa e tracciabile

  Dal 2026, INAIL trasferisce almeno 35 milioni di euro annui per programmi formativi, con enfasi su realtà virtuale/aumentata per simulazioni immersive.

  Nuovo Accordo Stato-Regioni (entro 90 giorni) per criteri accreditamento enti formatori.

  Registrazione obbligatoria della formazione nel fascicolo elettronico del lavoratore (SIISL).

Esempio pratico: Un operaio addestrato con VR simula rischi in quota o spazi confinati, acquisendo competenze esperienziali senza esposizione reale.

4. Patente a crediti e sanzioni rafforzate

  Decurtazione punti immediata per violazioni gravi (es. lavoro nero proporzionale al numero lavoratori irregolari).

  Sanzioni amministrative raddoppiate (fino a 12.000 euro) per infrazioni più serie.

  Proroga al 31 dicembre 2026 per revisione procedure alcol/tossicodipendenza.

5. Altre misure chiave

  Accesso gratuito norme tecniche UNI/ISO sulla sicurezza via convenzioni INAIL-UNI.

  Borse di studio INAIL per orfani vittime infortuni (fino a 7.000 euro annui).

  Obbligo manutenzione DPI e promozione screening oncologici da parte del medico competente.

Queste novità segnano un’evoluzione verso una sicurezza più preventiva e digitale. Le imprese devono adeguarsi rapidamente per beneficiare degli incentivi e evitare penalizzazioni.

Per il testo completo, consulta la Gazzetta Ufficiale o il sito del Ministero del Lavoro. Verifica con un consulente per applicazioni specifiche alla tua realtà aziendale.

#SicurezzaSulLavoro #DecretoSicurezza2025 #SicurezzaInsieme