Rottamazione-quinquies, pubblicato l’elenco degli enti locali aderenti: domande dal 16 ottobre

Rottamazione-quinquies, entra nella fase operativa la nuova definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione. È stato pubblicato l’elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno deliberato l’adesione alla misura prevista dalla legge di Bilancio 2026. Si tratta di circa 1.500 enti che, entro il 31 luglio 2026, hanno trasmesso all’Agenzia delle Entrate-Riscossione la propria adesione.

La disciplina è stata successivamente interessata da una proroga dei termini: la scadenza inizialmente fissata al 30 giugno 2026 è stata infatti spostata dal decreto-legge 63/2026, convertito dalla legge 113/2026.

Quali debiti possono rientrare nella definizione

L’estensione prevista dall’articolo 10-quinquies del decreto-legge 38/2026 consente agli enti territoriali che hanno scelto di avvalersi dell’attività dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione di applicare gli effetti della rottamazione-quinquies ai carichi relativi al periodo 2000-2023.

Il meccanismo agevolativo prevede lo stralcio delle sanzioni di natura tributaria o contributiva, degli interessi compresi nel carico e degli interessi di mora previsti dalla normativa richiamata dalla disciplina della riscossione.

La misura riguarda esclusivamente i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Restano quindi fuori dall’ambito della rottamazione i tributi locali gestiti direttamente dagli enti, così come quelli affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati, per i quali gli enti possono eventualmente prevedere autonome forme di definizione agevolata attraverso specifiche disposizioni.

Tra le posizioni potenzialmente interessate rientrano sia debiti tributari, come IMU e TARI, sia debiti di natura non tributaria, tra cui sanzioni del Codice della strada, rette scolastiche e altre tariffe.

Sono invece escluse le somme derivanti da condanne della Corte dei conti.

Pubblicato l’elenco degli enti

L’elenco reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione contiene la denominazione degli enti che hanno aderito alla misura e, dove previsto, l’indicazione di eventuali soggetti terzi ai quali gli stessi enti hanno affidato incarichi riconducibili alla rottamazione.

La pubblicazione rappresenta un passaggio necessario per consentire ai contribuenti di verificare se i propri carichi rientrano nell’ambito territoriale degli enti che hanno scelto di applicare la definizione agevolata.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà inoltre pubblicare entro il 15 ottobre 2026 le modalità telematiche per la presentazione delle domande. Nella stessa data saranno disponibili, nell’area riservata del sito dell’Agenzia, i dati necessari per individuare i carichi definibili.

Domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026

La richiesta di adesione potrà essere presentata esclusivamente per via telematica, a partire dal 16 ottobre 2026 e fino al 15 dicembre 2026.

Il contribuente che intende beneficiare della definizione dovrà quindi utilizzare le procedure che saranno messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Successivamente, entro il 28 febbraio 2027, l’Agenzia dovrà comunicare l’importo complessivamente dovuto nell’ambito della definizione agevolata.

Pagamento in un’unica soluzione o fino a 54 rate

Il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato entro il 31 marzo 2027.

Il contribuente potrà scegliere tra il versamento in un’unica soluzione oppure la rateizzazione. Quest’ultima potrà arrivare fino a 54 rate bimestrali, con un importo minimo di 100 euro per ciascuna rata.

Per il 2027, dopo la prima scadenza del 31 marzo, i successivi appuntamenti sono fissati al 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.

A partire dagli anni successivi, le rate avranno scadenza il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.

In caso di pagamento rateale, sulle somme dovute matureranno interessi al 3% annuo, con decorrenza dal 1° aprile 2027.

Contenzioso compatibile con la rottamazione

La presenza di un contenzioso non impedisce l’accesso alla definizione agevolata. La disciplina prevede tuttavia che, nella domanda di adesione, il contribuente si impegni a rinunciare ai giudizi in corso relativi alle posizioni interessate dalla rottamazione.

Il calendario, dunque, è già definito: dopo la pubblicazione dell’elenco degli enti aderenti e delle procedure telematiche, dal 16 ottobre 2026 si aprirà la finestra per la presentazione delle domande, che resterà disponibile fino al 15 dicembre 2026.