INAIL: aumentano dal 2026 i minimali retributivi per il calcolo dei premi assicurativi

L’INAIL, con la circolare n. 25/2026, ha ufficializzato l’aggiornamento dei minimali retributivi imponibili da utilizzare per il calcolo dei premi assicurativi contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

L’adeguamento decorre dal 1° gennaio 2026 ed è conseguenza della rivalutazione annuale legata all’indice ISTAT dei prezzi al consumo, che per quest’anno è stato fissato nella misura dell’1,4%.

Nuovi importi del minimale retributivo

A seguito della rivalutazione, il minimale giornaliero passa da 57,32 euro a 58,13 euro, mentre il corrispondente minimale mensile sale a 1.511,38 euro.

L’aggiornamento interessa tutte le basi imponibili utilizzate per il calcolo dei premi INAIL e rappresenta un parametro fondamentale per i datori di lavoro tenuti al versamento dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.

Nel dettaglio:

  • minimale giornaliero 2025: 57,32 euro;
  • minimale giornaliero 2026: 58,13 euro;
  • incremento applicato: 1,4%;
  • minimale mensile 2026: 1.511,38 euro.

A cosa serve il minimale retributivo

Il minimale retributivo costituisce la soglia minima imponibile sulla quale viene calcolato il premio assicurativo dovuto all’INAIL.

In pratica, anche nei casi in cui il lavoratore percepisca una retribuzione inferiore ai limiti stabiliti, il premio assicurativo dovrà comunque essere determinato assumendo come base il minimale previsto annualmente dall’Istituto.

La finalità della norma è quella di garantire una tutela assicurativa minima uniforme a favore dei lavoratori e assicurare un adeguato finanziamento del sistema assicurativo pubblico.

Effetti per aziende e consulenti del lavoro

L’adeguamento dei minimali comporterà effetti diretti sui costi contributivi sostenuti dalle imprese, soprattutto per:

  • rapporti di lavoro part-time;
  • lavoratori con retribuzioni ridotte;
  • apprendisti;
  • categorie soggette a premi speciali o convenzionali.

I datori di lavoro e gli intermediari abilitati dovranno quindi aggiornare le procedure paghe e i software gestionali per applicare correttamente i nuovi importi già dalle denunce retributive riferite al 2026.

Particolare attenzione dovrà essere prestata anche al calcolo dell’autoliquidazione INAIL, che tiene conto delle retribuzioni imponibili denunciate dal datore di lavoro.

Rivalutazione automatica collegata all’inflazione

L’aggiornamento annuale dei minimali avviene in applicazione delle disposizioni normative che prevedono l’adeguamento automatico delle basi imponibili all’andamento del costo della vita rilevato dall’ISTAT.

Per il 2026, il tasso di rivalutazione individuato è pari all’1,4%, percentuale che ha determinato l’incremento dei limiti minimi retributivi utilizzati dall’INAIL.

Si tratta di un meccanismo che consente di mantenere attuale nel tempo la copertura assicurativa obbligatoria, adeguandola progressivamente all’inflazione e all’evoluzione dei livelli salariali.

Indicazioni operative

Le nuove misure dovranno essere applicate a tutte le retribuzioni imponibili riferite ai periodi assicurativi decorrenti dal 1° gennaio 2026.

Le aziende sono pertanto chiamate a verificare:

  • l’aggiornamento delle tabelle retributive;
  • la corretta applicazione dei minimali nelle elaborazioni payroll;
  • l’impatto economico sui premi assicurativi;
  • eventuali adeguamenti nei rapporti di lavoro con retribuzioni inferiori ai limiti di legge.

La circolare INAIL fornisce inoltre i riferimenti tecnici necessari per l’applicazione dei nuovi valori nelle diverse gestioni assicurative e nei settori soggetti a discipline particolari.