ISA 2026: individuati i dati rilevanti per l’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale

Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29 gennaio 2026, sono stati ufficialmente individuati i dati economici, contabili e strutturali che i contribuenti dovranno indicare in dichiarazione dei redditi ai fini dell’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per il periodo d’imposta 2026.

Il provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di aggiornamento e affinamento degli ISA, strumenti centrali nel sistema di compliance fiscale introdotto per favorire l’adempimento spontaneo e il dialogo collaborativo tra Fisco e contribuenti.

Le tre categorie di dati rilevanti per gli ISA 2026

Per il periodo d’imposta 2026, i dati necessari per l’elaborazione degli ISA si suddividono in tre distinte categorie:

1. Dati già previsti nei decreti ISA validi per il 2025

Si tratta delle informazioni già in uso nei decreti ministeriali che hanno approvato gli ISA applicabili al periodo d’imposta 2025.

Questi dati rappresentano la base strutturale degli indicatori e comprendono, tra l’altro:

  • ricavi o compensi;
  • costi di produzione;
  • valore dei beni strumentali;
  • addetti e modalità organizzative dell’attività.

La loro conferma garantisce continuità e stabilità nel sistema di valutazione dell’affidabilità fiscale.

2. Dati utilizzati nei modelli ISA 2024 per finalità di revisione

Una seconda categoria riguarda i dati già raccolti tramite i modelli ISA 2024, ritenuti necessari per le attività di revisione periodica degli indici.

Queste informazioni consentono all’Amministrazione finanziaria di:

  • aggiornare gli indicatori alla realtà economica dei singoli settori;
  • correggere eventuali distorsioni;
  • migliorare la capacità degli ISA di rappresentare correttamente i diversi modelli di business.

3. Dati aggiuntivi indicati nell’Allegato 1 del provvedimento

La terza categoria è costituita dai dati aggiuntivi elencati nell’Allegato 1 del provvedimento del 29 gennaio 2026.

Si tratta di informazioni ulteriori, di natura:

  • economica;
  • contabile;
  • strutturale;

necessarie per una più accurata applicazione degli ISA, soprattutto in relazione all’evoluzione dei mercati, ai cambiamenti organizzativi delle imprese e alle specificità di alcuni settori.

Impatti per contribuenti e professionisti

L’individuazione puntuale dei dati rilevanti comporta importanti riflessi operativi:

  • maggiore attenzione nella compilazione dei modelli ISA;
  • necessità di una corretta e completa rilevazione dei dati contabili;
  • ruolo centrale dei professionisti nel supportare imprese e lavoratori autonomi.

Un punteggio ISA elevato continua a rappresentare un vantaggio concreto, consentendo l’accesso ai benefici premiali (esoneri dai visti di conformità, riduzione dei termini di accertamento, minori controlli).

Conclusioni

Il provvedimento del 29 gennaio 2026 conferma l’approccio evolutivo degli ISA, sempre più orientati a una valutazione realistica dell’affidabilità fiscale dei contribuenti.

La corretta gestione dei dati richiesti diventa quindi essenziale non solo per evitare anomalie, ma anche per sfruttare appieno le opportunità offerte dal sistema premiale.