Legge di Bilancio 2026: in arrivo modifiche su importazioni, IVA nelle permute e iper-ammortamento, questo è quanto divulgato dal MEF con il comunicato stampa del 12 marzo 2026.
Il Governo si prepara a intervenire con un nuovo provvedimento legislativo di prossima emanazione per modificare alcune disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199).
Le modifiche riguarderanno tre ambiti specifici:
- il contributo amministrativo sulle piccole importazioni,
- le regole IVA sulle operazioni di permuta,
- il nuovo regime di iper-ammortamento per i beni strumentali.
L’intervento normativo mira principalmente a chiarire l’ambito applicativo delle norme e a correggere alcuni aspetti operativi emersi dopo l’approvazione della manovra.
Piccole importazioni sotto i 150 euro: rinvio al 30 giugno 2026
Una prima modifica riguarda le disposizioni contenute nei commi da 126 a 128 dell’articolo 1 della legge di bilancio, che hanno introdotto un contributo amministrativo destinato a coprire i costi delle attività connesse alle importazioni di spedizioni di modico valore, ossia inferiori a 150 euro.
Il nuovo provvedimento stabilirà il rinvio dell’entrata in vigore della misura al 30 giugno 2026.
La decisione nasce dall’esigenza di consentire all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di completare l’adeguamento dei propri sistemi informatici necessari alla gestione operativa del nuovo contributo.
IVA nelle permute: chiarito l’ambito temporale di applicazione
Un secondo intervento riguarda le regole di determinazione della base imponibile IVA nelle operazioni di permuta e nelle dazioni in pagamento, disciplinate dall’articolo 1, comma 139 della legge di bilancio 2026.
La norma aveva introdotto un nuovo criterio di calcolo della base imponibile, stabilendo che l’IVA dovesse essere determinata sulla base dell’ammontare complessivo dei costi relativi all’operazione.
Con il nuovo provvedimento verrà chiarito che questo criterio si applica esclusivamente alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026.
Per i contratti stipulati prima di tale data, continuerà invece ad applicarsi il criterio precedente, basato sul valore normale dei beni o servizi scambiati.
La precisazione risponde all’esigenza di tutelare il principio del legittimo affidamento e garantire certezza del diritto, evitando che contratti già conclusi possano essere modificati retroattivamente.
Iper-ammortamento: eliminato il vincolo sulla provenienza dei beni
Infine, il provvedimento interverrà sulle norme dedicate al nuovo iper-ammortamento, previsto dai commi da 427 a 436 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2026.
La misura consente ai soggetti titolari di reddito d’impresa di beneficiare di una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali ai fini dell’ammortamento fiscale.
La modifica prevista comporterà l’eliminazione della limitazione che riservava il beneficio ai soli beni prodotti in Europa o nei Paesi aderenti allo Spazio economico europeo (SEE).
Con la soppressione di questo vincolo, l’agevolazione potrà essere applicata indipendentemente dal luogo di produzione del bene, ampliando così la platea degli investimenti agevolabili.
In sintesi
Il provvedimento correttivo alla Legge di Bilancio 2026 prevede:
- rinvio al 30 giugno 2026 del contributo amministrativo sulle importazioni sotto i 150 euro;
- chiarimento sull’applicazione del nuovo criterio IVA nelle permute, valido solo per contratti stipulati o rinnovati dal 2026;
- eliminazione del vincolo geografico per l’accesso al nuovo iper-ammortamento.
Le modifiche mirano a garantire maggiore certezza normativa e una più agevole applicazione delle misure introdotte dalla manovra 2026.
