Pagamenti elettronici: basta l’estratto conto bancario per la verifica

Cambia il metodo di verifica dei pagamenti elettronici effettuati da cittadini e imprese. Non sarà più necessario conservare le tradizionali ricevute cartacee rilasciate dai POS: per dimostrare l’avvenuto pagamento sarà infatti sufficiente l’estratto conto bancario.

La novità rappresenta un passo importante verso la semplificazione e la digitalizzazione degli adempimenti, consentendo di utilizzare direttamente la documentazione fornita da banche e intermediari finanziari, anche in formato digitale, come prova valida delle transazioni effettuate.

Documentazione valida al posto degli scontrini POS

Le comunicazioni e i documenti emessi dagli istituti bancari potranno sostituire a tutti gli effetti le ricevute cartacee, purché contengano informazioni dettagliate sulle singole operazioni. In particolare, sarà necessario che siano chiaramente indicati:

  • la data del pagamento;
  • l’importo della transazione;
  • il soggetto beneficiario.

Questi elementi risultano fondamentali per garantire la tracciabilità e la corretta identificazione dei pagamenti.

Obblighi di conservazione

Resta comunque fermo l’obbligo di conservazione della documentazione bancaria secondo quanto previsto dall’articolo 2220 del Codice civile. Pertanto, i documenti dovranno essere conservati per un periodo di dieci anni.

Nel caso in cui la documentazione sia mantenuta in formato digitale, sarà inoltre necessario adottare sistemi di conservazione elettronica certificata, idonei a garantire autenticità, integrità e reperibilità nel tempo.

Verso una gestione più digitale

La possibilità di utilizzare l’estratto conto come prova dei pagamenti rappresenta un’importante semplificazione per contribuenti e imprese, riducendo l’onere della gestione cartacea e favorendo l’adozione di strumenti digitali più efficienti e sicuri.