Professionisti, il Fisco può pignorare le parcelle
Il cliente può essere obbligato a versare direttamente all’Erario i compensi dovuti al professionista debitore.
🔎 Come funziona
- Quando un professionista ha debiti fiscali e contemporaneamente emette fatture verso i propri clienti, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può intervenire.
- Il cliente del professionista (anche se privato) riceve l’ordine di non pagare più il professionista, ma di versare direttamente al Fisco le somme corrispondenti, fino a concorrenza del debito.
- Questo meccanismo si attua tramite un protocollo operativo già sperimentato in alcune regioni italiane.
🏛 Normativa di riferimento
- Art. 48-bis DPR 602/1973: blocco dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione in presenza di debiti fiscali.
- Art. 72-bis DPR 602/1973: consente il pignoramento diretto presso terzi da parte dell’Agenzia Entrate-Riscossione, senza passare dal giudice.
👥 Ambito di applicazione
- Pubblica Amministrazione: già obbligata a verificare la posizione fiscale prima di pagare fornitori/professionisti.
- Privati: la novità più rilevante è che il pignoramento può essere esteso anche ai clienti privati del professionista debitore.
⚖️ Implicazioni pratiche
- Il professionista indebitato rischia di vedersi sottratti i pagamenti in entrata, con riflessi sull’attività e sui rapporti con i clienti.
- I clienti diventano a loro volta soggetti obbligati verso il Fisco e rischiano responsabilità se non eseguono l’ordine di pagamento.
- Nei rapporti continuativi (es. consulenze periodiche) il pignoramento può assumere la forma di trattenuta regolare; nei rapporti occasionali, l’intera parcella può essere assorbita.
🔔 Effetti sul mercato
- Rischio di minore fiducia nei rapporti con professionisti debitori.
- Possibili effetti negativi su contratti di collaborazione o incarichi a lungo termine.
- Maggiori tutele per l’Erario, ma anche complicazioni nei rapporti economici privati.
