Quadro VE della dichiarazione IVA 2026: cos’è e come si compila
Il quadro VE della dichiarazione IVA 2026 è uno dei quadri centrali del modello dichiarativo e serve a indicare tutte le operazioni attive effettuate nel corso del periodo d’imposta 2025, rilevanti ai fini IVA.
In questo quadro confluiscono i dati relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi che hanno generato IVA a debito, suddivise in base alle diverse aliquote applicate o ai regimi di non imponibilità, esenzione o fuori campo.
A cosa serve il quadro VE
Il quadro VE ha la funzione di determinare l’IVA a debito complessiva del contribuente. I dati indicati vengono utilizzati:
- per il calcolo dell’imposta dovuta;
- per il confronto con le LIPE trasmesse durante l’anno;
- per i controlli automatici dell’Agenzia delle Entrate.
Una compilazione errata o incompleta del quadro VE può comportare incoerenze con le liquidazioni periodiche e l’avvio di controlli o richieste di chiarimenti.
Chi deve compilare il quadro VE
Sono tenuti alla compilazione del quadro VE tutti i soggetti passivi IVA che nel 2025 hanno effettuato operazioni attive imponibili, tra cui:
- imprese individuali e società;
- professionisti e lavoratori autonomi;
- enti non commerciali per le attività rilevanti ai fini IVA.
Il quadro non va compilato da chi non ha effettuato operazioni attive imponibili nel periodo d’imposta.
Contenuto del quadro VE
Nel quadro VE devono essere indicati, in modo analitico:
- l’ammontare imponibile delle operazioni attive;
- l’IVA corrispondente, suddivisa per aliquota;
- le operazioni:
- imponibili (aliquote ordinarie e ridotte);
- non imponibili (esportazioni, operazioni assimilate, cessioni intracomunitarie);
- esenti;
- fuori campo IVA, se rilevanti ai fini dichiarativi.
Particolare attenzione deve essere posta alle operazioni soggette a regimi speciali o a meccanismi particolari, come il reverse charge, che richiedono una corretta classificazione.
Collegamento con gli altri quadri IVA
Il quadro VE è strettamente collegato:
- al quadro VF, che riepiloga l’IVA sugli acquisti;
- al quadro VL, dove si determina il saldo IVA finale;
- al quadro VH, se sono state effettuate correzioni alle LIPE.
La coerenza tra questi quadri è fondamentale per evitare anomalie in fase di controllo.
Errori comuni da evitare
Tra gli errori più frequenti nella compilazione del quadro VE si segnalano:
- errata indicazione delle aliquote IVA;
- mancata separazione tra operazioni imponibili ed esenti;
- incongruenze tra fatturato dichiarato e corrispettivi;
- differenze rispetto ai dati comunicati nelle LIPE.
Un controllo preventivo dei dati contabili riduce sensibilmente il rischio di segnalazioni.
Scadenza della dichiarazione IVA 2026
La dichiarazione IVA 2026, comprensiva del quadro VE, deve essere trasmessa entro il 30 aprile 2026.
Il rispetto della scadenza e la correttezza dei dati dichiarati sono essenziali per evitare sanzioni e regolarizzazioni successive.
