Contenute del quadro VF

Nel quadro VF devono essere indicati, distintamente:

  • l’imponibile delle operazioni passive;
  • l’IVA esposta in fattura;
  • l’IVA effettivamente detraibile;
  • l’IVA indetraibile o detraibile in misura parziale.

Le operazioni devono essere suddivise in base:

  • alle aliquote IVA applicate;
  • alla natura dell’operazione (imponibile, non imponibile, esente);
  • ai regimi particolari previsti dalla normativa IVA.

Limitazioni al diritto di detrazione

Non tutta l’IVA sugli acquisti è sempre detraibile. Il quadro VF consente di gestire correttamente le principali limitazioni, tra cui:

  • spese per autovetture e mezzi di trasporto;
  • spese di rappresentanza;
  • acquisti promiscui per attività imponibili ed esenti;
  • beni e servizi utilizzati per operazioni esenti o fuori campo IVA.

In questi casi, l’IVA deve essere indicata separatamente per evitare una detrazione indebita.

Collegamento con il pro-rata di detrazione

Per i soggetti che svolgono sia operazioni imponibili sia operazioni esenti, il diritto alla detrazione può essere limitato mediante il pro-rata di detrazione.

Il quadro VF accoglie i dati necessari per il calcolo della percentuale di detraibilità, che viene poi applicata nel quadro successivo della dichiarazione.

Relazione con gli altri quadri della dichiarazione IVA

Il quadro VF è strettamente collegato:

  • al quadro VE, che riepiloga le operazioni attive;
  • al quadro VL, che determina il saldo IVA finale;
  • al quadro VH, in presenza di rettifiche delle LIPE.

La coerenza tra questi quadri è un elemento chiave nei controlli automatizzati dell’Agenzia delle Entrate.

Errori più frequenti nella compilazione

Tra gli errori più comuni si segnalano:

  • indicazione errata dell’IVA detraibile;
  • mancata separazione tra IVA detraibile e indetraibile;
  • incongruenze con i dati delle liquidazioni periodiche;
  • errata gestione delle operazioni in reverse charge.

Un controllo incrociato con la contabilità e le LIPE riduce significativamente il rischio di contestazioni.

Scadenza della dichiarazione IVA 2026

La dichiarazione IVA 2026, comprensiva del quadro VF, deve essere trasmessa entro il 30 aprile 2026.

Il rispetto della scadenza e la corretta compilazione del quadro VF sono essenziali per evitare sanzioni e rettifiche.