Rottamazione quinquies per Imu, Tari e multe: domande entro ottobre

La nuova “rottamazione quinquies” amplia la possibilità di definizione agevolata anche ai debiti affidati dagli enti locali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La misura riguarda tributi comunali come Imu e Tari, oltre alle multe stradali e ad altre entrate locali, offrendo ai contribuenti la possibilità di regolarizzare la propria posizione con condizioni più favorevoli.

Quali debiti rientrano nella sanatoria

La definizione agevolata interessa i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Tra i debiti inclusi rientrano:

  • Imu;
  • Tari;
  • multe e sanzioni amministrative;
  • tributi patrimoniali locali;
  • altre entrate comunali affidate alla riscossione.

Il contribuente potrà estinguere il debito senza versare:

  • interessi di mora;
  • sanzioni;
  • aggio della riscossione.

Per le multe stradali resteranno invece dovute le somme riferite alla sanzione principale, mentre saranno escluse le maggiorazioni e gli interessi.

Restano esclusi dalla sanatoria i debiti derivanti da pronunce della Corte dei conti e le altre posizioni già escluse nelle precedenti rottamazioni.

Adesione subordinata alla decisione dei Comuni

L’adesione alla rottamazione quinquies da parte dei contribuenti dipenderà dalla scelta dei singoli enti locali. I Comuni dovranno deliberare l’adesione entro i termini previsti dalla normativa e comunicare la decisione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La delibera comunale dovrà stabilire:

  • modalità di adesione;
  • eventuali condizioni applicative;
  • criteri organizzativi della sanatoria.

Una volta approvata, la decisione acquisterà efficacia con la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente e con la successiva trasmissione ai ministeri competenti.

Quando presentare la domanda

Secondo le anticipazioni normative, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili i debiti definibili a partire dal mese di settembre.

Le domande di adesione potranno essere presentate tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026.

Successivamente, l’Agente della riscossione comunicherà ai contribuenti:

  • l’importo complessivo dovuto;
  • il piano di pagamento;
  • la scadenza delle rate;
  • l’ammontare di ogni singola rata.

Modalità di pagamento

Il pagamento potrà avvenire:

  • in un’unica soluzione;
  • oppure tramite rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, pari a un massimo di 9 anni.

Sulle somme rateizzate si applicherà un interesse annuo del 3%.

La prima scadenza per il pagamento integrale o della prima rata è prevista entro il 31 gennaio 2027.

Opportunità per contribuenti e Comuni

La rottamazione quinquies rappresenta uno strumento utile sia per i contribuenti in difficoltà sia per gli enti locali che intendono incentivare il recupero delle somme arretrate.

Per i cittadini potrebbe essere l’occasione per chiudere vecchie posizioni debitorie con un carico economico ridotto, mentre i Comuni potrebbero beneficiare di un incremento degli incassi senza avviare nuove procedure esecutive