Rottamazione-quinquies, prima scadenza il 31 luglio 2026: pagamento in unica soluzione o della prima rata
La Rottamazione-quinquies consente ai contribuenti di definire in via agevolata i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo previsto dalla legge, beneficiando dell’eliminazione delle sanzioni, degli interessi di mora e delle somme aggiuntive previste dalla normativa. Restano invece dovuti il capitale, le spese per le procedure esecutive eventualmente avviate e i diritti di notifica.
Per i contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione entro il termine previsto e hanno ricevuto la comunicazione delle somme dovute, il primo appuntamento con il pagamento è fissato al 31 luglio 2026. Entro tale data dovrà essere versato l’intero importo, qualora sia stata scelta l’unica soluzione, oppure la prima rata del piano di pagamento.
Comunicazione delle somme dovute
Successivamente all’esame delle domande, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione trasmette ai contribuenti la comunicazione contenente:
- l’accoglimento o l’eventuale rigetto della domanda;
- l’importo complessivo dovuto;
- il dettaglio delle somme comprese nella definizione agevolata;
- il piano dei pagamenti richiesto;
- i moduli PagoPA necessari per effettuare i versamenti.
La comunicazione è consultabile anche nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Modalità di pagamento
Il contribuente può effettuare il versamento:
- in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026;
- mediante pagamento rateale, se tale opzione è stata indicata nella domanda di adesione.
La normativa prevede un piano composto da un massimo di 54 rate bimestrali. Le prime tre rate scadono il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026; le successive hanno cadenza bimestrale secondo il piano riportato nella comunicazione delle somme dovute.
Sulle rate successive alla prima sono applicati gli interessi nella misura del 3% annuo, calcolati a decorrere dal 1° agosto 2026.
Cosa comprende la definizione agevolata
La Rottamazione-quinquies permette di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando le somme dovute a titolo di capitale e le altre voci espressamente previste dalla disciplina.
Non sono invece dovuti:
- le sanzioni amministrative e tributarie comprese nei carichi definibili;
- gli interessi di mora;
- le somme aggiuntive sui crediti previdenziali previste dalla normativa.
Per le sanzioni amministrative relative a violazioni del Codice della strada non vengono annullate le sanzioni principali, mentre non sono dovuti gli interessi comunque denominati e le maggiorazioni previste dalla legge.
Effetti della domanda
Dalla presentazione della domanda di adesione e fino all’eventuale decadenza dalla definizione agevolata, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, per i carichi interessati:
- non avvia nuove procedure esecutive o cautelari, salvo i casi previsti dalla legge;
- non prosegue le procedure esecutive già avviate quando non si sia ancora concluso il primo incanto con esito positivo;
- sospende, nei limiti previsti dalla normativa, le attività di riscossione relative ai carichi oggetto della definizione.
Decadenza dai benefici
Il rispetto delle scadenze previste dal piano di pagamento è condizione essenziale per mantenere gli effetti della definizione agevolata.
In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento dell’importo dovuto secondo le modalità previste dalla legge, il contribuente decade dalla Rottamazione-quinquies. I versamenti eventualmente effettuati restano acquisiti a titolo di acconto sul debito residuo e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione riprende l’attività di recupero delle somme ancora dovute secondo la disciplina ordinaria.
Come effettuare il pagamento
I versamenti possono essere effettuati utilizzando i moduli allegati alla comunicazione delle somme dovute, attraverso i canali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione e dai prestatori di servizi di pagamento aderenti al circuito PagoPA. È inoltre possibile richiedere l’addebito diretto sul conto corrente secondo le modalità indicate dall’Agenzia.
Prima della scadenza del 31 luglio 2026 è opportuno verificare l’esattezza del piano ricevuto e utilizzare esclusivamente i moduli di pagamento riferiti alla propria comunicazione delle somme dovute.
