Scadenze fiscali giugno 2026: le date più importanti da segnare in calendario
Il mese di giugno rappresenta uno dei periodi più intensi dell’anno per contribuenti, professionisti e imprese. Tra versamenti, dichiarazioni e adempimenti periodici, il calendario fiscale si riempie di appuntamenti fondamentali da non dimenticare.
Di seguito riepiloghiamo le principali scadenze fiscali di giugno 2026, con focus sugli adempimenti più rilevanti per partite IVA, società e contribuenti privati, tenendo conto delle proroghe fiscali approvate dal Governo.
16 giugno 2026: versamenti IVA, ritenute e contributi
La data del 16 giugno concentra numerosi adempimenti fiscali e previdenziali.
IVA mensile
I contribuenti IVA mensili devono effettuare il versamento dell’imposta relativa al mese di maggio 2026 tramite modello F24.
Ritenute d’acconto
Scade il termine per il versamento delle ritenute operate su:
- redditi di lavoro dipendente;
- collaborazioni;
- lavoro autonomo;
- provvigioni.
Contributi INPS
Entro il 16 giugno devono essere versati anche:
- i contributi previdenziali dei dipendenti;
- i contributi della Gestione Separata INPS;
- i contributi relativi a collaboratori e amministratori.
16 giugno 2026: acconto IMU
Appuntamento importante anche per i proprietari di immobili con il pagamento dell’acconto IMU 2026.
Il versamento riguarda:
- seconde case;
- immobili di lusso;
- immobili commerciali;
- aree edificabili.
L’importo può essere versato in unica soluzione oppure come primo acconto in vista del saldo di dicembre.
25 giugno 2026: elenchi Intrastat
I soggetti obbligati agli adempimenti Intrastat devono trasmettere gli elenchi riepilogativi relativi alle operazioni intracomunitarie effettuate nel mese precedente.
La scadenza interessa:
- cessioni di beni;
- prestazioni di servizi;
- acquisti intracomunitari.
30 giugno 2026: imposte sui redditi
Il 30 giugno rappresenta una delle scadenze più importanti dell’anno fiscale.
Versamento saldo e primo acconto
Entro questa data devono essere effettuati:
- il saldo delle imposte relative al periodo d’imposta 2025;
- il primo acconto 2026.
L’adempimento interessa:
- persone fisiche;
- società;
- titolari di partita IVA;
- contribuenti forfettari.
Tra le imposte coinvolte:
- IRPEF;
- IRES;
- IRAP;
- imposta sostitutiva regime forfettario;
- cedolare secca.
Proroga ufficiale per soggetti ISA e forfettari
Con il Decreto Legge n. 89/2026 è stata approvata la proroga dei versamenti fiscali per i contribuenti soggetti agli ISA, i forfettari e i contribuenti in regime di vantaggio.
Per i soggetti interessati:
- i versamenti in scadenza al 30 giugno 2026 potranno essere effettuati entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni;
- sarà inoltre possibile effettuare il pagamento entro il 20 agosto 2026 con la maggiorazione dello 0,80%.
La proroga riguarda anche:
- soci di società trasparenti;
- collaboratori di imprese familiari;
- contribuenti esclusi dagli ISA ma collegati ad attività soggette agli indici.
Tra gli importi interessati dal rinvio rientrano:
- saldo e acconto IRPEF;
- IRES;
- IRAP;
- IVA;
- imposte sostitutive;
- contributi INPS;
- diritto camerale annuale.
Restano invece esclusi dalla proroga i contribuenti privati non titolari di partita IVA e i soggetti che non rientrano nell’ambito applicativo degli ISA.
Diritto annuale Camera di Commercio
Entro il termine previsto per le imposte sui redditi le imprese iscritte al Registro Imprese devono versare anche il diritto camerale annuale.
Per i soggetti interessati dalla proroga ISA, anche questo adempimento beneficia del differimento al 20 luglio 2026.
Dichiarazioni e adempimenti periodici
Nel corso del mese proseguono inoltre:
- gli invii telematici dei corrispettivi;
- la conservazione elettronica dei documenti fiscali;
- gli adempimenti relativi alla fatturazione elettronica;
- i controlli sulle scadenze ISA e dichiarative.
Attenzione a sanzioni e ravvedimento
Il mancato rispetto delle scadenze può comportare:
- sanzioni amministrative;
- interessi;
- blocchi nei crediti fiscali;
- irregolarità contributive.
In caso di dimenticanza è possibile regolarizzare molti adempimenti tramite ravvedimento operoso, beneficiando di sanzioni ridotte.
Conclusioni
Giugno si conferma uno dei mesi più impegnativi per il calendario tributario italiano. Le recenti proroghe approvate per i soggetti ISA e forfettari offrono più tempo per effettuare i versamenti, ma è fondamentale verificare attentamente la propria posizione fiscale.
Una corretta pianificazione consente di evitare errori, sanzioni e tensioni finanziarie.
Segui Agenda Fiscale per aggiornamenti, approfondimenti e guide operative sul mondo tributario e professionale.
