Antiriciclaggio: il CNDCEC aggiorna la modulistica per l’adeguata verifica
Il CNDCEC interviene nuovamente in materia di antiriciclaggio, introducendo importanti semplificazioni nella modulistica destinata ai professionisti.
Le modifiche riguardano in particolare i modelli utilizzati per l’adeguata verifica della clientela, con l’obiettivo di rendere più chiara e snella la raccolta delle informazioni e la valutazione del rischio.
Le principali novità
L’intervento della commissione del CNDCEC si concentra su tre ambiti fondamentali:
- Determinazione del rischio effettivo
Viene semplificato il modulo dedicato alla valutazione del rischio, con una struttura più lineare che consente al professionista di individuare con maggiore facilità il livello di rischio associato al cliente. - Riepilogo dei dati del cliente
Il nuovo modello di sintesi raccoglie in modo più ordinato tutte le informazioni essenziali, migliorando la consultazione e l’archiviazione dei dati. - Informazioni e documenti acquisiti
È stata rivista anche la sezione relativa alla documentazione fornita dal cliente, con l’obiettivo di rendere più immediata la verifica della completezza dei documenti raccolti.
Adeguamento alle regole tecniche 2025
Le novità introdotte tengono conto degli aggiornamenti normativi derivanti dalle regole tecniche emanate il 16 gennaio 2025, che hanno inciso in modo significativo sugli obblighi di adeguata verifica previsti dalla normativa antiriciclaggio.
In questo contesto, la revisione della modulistica rappresenta un passaggio operativo fondamentale per consentire ai professionisti di allinearsi alle nuove disposizioni, riducendo al contempo gli oneri burocratici.
Obiettivo: semplificazione e maggiore operatività
L’iniziativa del CNDCEC si inserisce in un più ampio percorso di semplificazione degli adempimenti per i commercialisti. La nuova modulistica mira infatti a:
- favorire un approccio più pratico e meno formale;
- migliorare l’efficacia dei controlli;
- garantire una maggiore uniformità nelle procedure adottate dagli studi professionali.
In definitiva, l’aggiornamento rappresenta un passo avanti verso una gestione più efficiente degli obblighi antiriciclaggio, con strumenti più intuitivi e coerenti con il quadro normativo vigente.
