Rottamazione ter: domani ultimo giorno per aderire

È domani, mercoledì 31 luglio, l’ultimo giorno per poter aderire alla nuova scadenza, i cui termini sono stati riaperti dal Decreto Legge n. 34/2019 (“decreto Crescita”), convertito con modificazioni dalla Legge n. 58/2019. Si tratta della Definizione agevolata 2018, la cosiddetta “rottamazione-ter” delle cartelle. La riapertura dei termini riguarda solo i debiti non ricompresi nelle dichiarazioni di adesione alla “rottamazione-ter” presentate entro lo scorso 30 aprile. Infatti, in base a quanto previsto dal “decreto Crescita”, come ricorda l’Agenzia delle Entrate, è ancora possibile aderire alla “rottamazione-ter” esclusivamente per i debiti…

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Prima casa: restano le agevolazioni anche se si mantiene il garage

Chi decide di acquistare una nuova abitazione mantenendo il garage di quella precedente può comunque usufruire delle agevolazioni per la prima casa. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 241/2019, spiegando appunto come sia possibile fruire nuovamente delle agevolazioni “prima casa” per l’acquisto di una nuova abitazione, in caso di alienazione dell’immobile abitativo, acquistato in precedenza col regime agevolato, anche “nel caso in cui si mantenga la proprietà del garage di pertinenza dell’immobile alienato”. Naturalmente resta inteso, e l’ente lo ribadisce, che la norma di riferimento…

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Versamento imposta di bollo su fatture elettroniche.

Il 22 luglio è il termine ultimo per versare l’imposta di bollo da applicare, in modo virtuale, alle fatture elettroniche per il secondo trimestre 2019. Quando si paga:L’imposta di bollo virtuale di 2 euro a fattura a carico del debitore è obbligatoria per le fatture emesse senza addebito IVA, se l’importo supera i 77,47 euro. Per importi inferiori la marca da bollo non va applicata, allo stesso modo di come avveniva per le fatture cartacee. Quindi le fatture elettroniche devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del Dm…

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Redditi 2019: chi non deve presentare dichiarazione

Ci sono alcune categorie di contribuenti che sono esentate dal dover presentare la dichiarazione dei redditi per svariate motivazioni, per cui non occorrerà inoltrare alcun modello, per il 2019, relativo ai redditi 2018. Per esempio i contribuenti che hanno redditi di qualsiasi tipologia (ma non quelli derivanti da attività svolte con Partita Iva) quando l’Irpef dovuta, al netto delle ritenute, delle detrazioni per carichi di famiglia e di lavoro o pensione, non supera € 10,33 euro. Poi anche quando i soggetti sono “redditi esenti”, ad esempio coloro che percepiscono pensioni…

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Slittano le scadenze di redditi, IMU e Tasi. Proroga per la definizione agevolata

L’approvazione del Decreto Crescita (D.L. 34/2019) porta tante novità anche sul piano fiscale, tra cui lo slittamento dei termini per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e delle scadenze IMU e TASI, cui si aggiunge la agognata proroga per i versamenti di coloro che sono soggetti agli ISA, fissata adesso al 30 settembre. Infine, per chi non avesse fatto in tempo, è ancora possibile accedere alla rottamazione ter e al saldo e stralcio fino al 31 luglio. Andiamo con ordine: per quel che riguarda la presentazione telematica delle dichiarazioni dei…

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Invio telematico corrispettivi giornalieri: al via la procedura web

È partita ieri l’applicazione, messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per i contribuenti, per la memorizzazione e l’invio telematico dei dati sui corrispettivi giornalieri. Con la nuova procedura web è possibile anche compilare lo scontrino elettronico, con valore commerciale e non fiscale, da rilasciare al cliente in sostituzione di quello cartaceo per chi fattura oltre 400 mila euro (la procedura verrà applicata a partire da gennaio 2020 per tutti gli altri contribuenti). Lo strumento che consente di effettuare tutte le operazioni di invio e memorizzazione senza registratore di cassa telematico,…

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Tutte le novità in vigore dal 1º luglio sulla Fatturazione Elettronica

Cambia il termine per l’emissione delle fatture immediate, elettroniche o cartacee, infatti dal 1º di luglio sarà di 12 giorni e non più di 10 come era in origine. Lo stabilisce il decreto crescita (Dl 34/2019) convertito giovedì 27 giugno dal Parlamento.  Il nuovo termine di emissione della fattura immediata di 12 giorni riguarda i documenti emessi dal 1° luglio, anche se sono relativi a operazioni effettuate in periodi precedenti. Vediamo qualche esempio: per una operazione effettuata il 26 giugno, la fattura va emessa entro l’8 luglio, per un’altra operazione…

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Commercio elettronico indiretto, esonero da obbligo di invio telematico

L’Agenzia delle entrate, con la risposta all’istanza di interpello n. 198 ha confermato che, in fase di prima applicazione, i corrispettivi derivanti dall’attività di commercio elettronico indiretto sono esonerati dall’obbligo di invio telematico. Resta però l’obbligo di annotazione nel registro dei corrispettivi, nonché l’emissione della fattura, se richiesta dal cliente. Va ricordato che l’obbligo di memorizzazione ed invio telematico, previsto dall’articolo 2, comma 1, D. Lgs. 127/2015, entra in vigore dal 1° gennaio 2020 ma viene anticipato già a partire dal prossimo 1° luglio, soltanto i soggetti passivi Iva che,…

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Proroga al 30/09 per i versamenti dei soggetti ISA, emendamento in approvazione

Se definitivamente approvato dalla Camera dei Deputati, il comma 3 dell’art. 12-quinquies, introdotto con un emendamento al D.L. 34/2019, “Decreto Crescita”, rinvia al 30 settembre, senza la maggiorazione dello 0,40 %, i termini per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive e dell’IVA, scadenti tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019, per i soggetti nei confronti dei quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA), purché dichiarino ricavi o compensi di ammontare non superiore al…

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Novità: regime del margine e diritto alla detrazione IVA nella rivendita di opere d’arte

L’Agenzia delle Entrate con il “principio di diritto 19” del 18 giugno scorso, ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità del regime del margine alla rivendita di opere d’arte. In generale, il regime del margine di cui al D.L. n. 41 del 1995, in quanto regime IVA speciale e derogatorio, postula, in ogni caso, la dimostrazione, ricavabile dal riscontro di precisi requisiti soggettivi e oggettivi, della circostanza essenziale che il rivenditore abbia originariamente acquisito l’opera d’arte pagando un prezzo già inclusivo dell’IVA, si legge sul documento, senza aver avuto la possibilità…

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