Carburanti, via libera del CdM al decreto: accise ridotte e aiuti alle imprese

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge contenente misure urgenti per fronteggiare l’aumento dei costi dei carburanti e sostenere il sistema produttivo nazionale, fortemente colpito dal rincaro dei prodotti energetici.

Il provvedimento nasce in risposta al contesto geopolitico internazionale particolarmente complesso, che ha determinato un’impennata dei prezzi dell’energia con effetti diretti su imprese e consumatori.

Come spiegato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il decreto prevede innanzitutto la proroga fino al 1° maggio della riduzione delle accise su carburanti e biocarburanti, già in vigore nelle scorse settimane.

L’intervento ha un costo complessivo stimato in circa 500 milioni di euro. Le coperture finanziarie derivano per 200 milioni dall’aumento del gettito IVA legato proprio al rialzo dei prezzi energetici, mentre i restanti 300 milioni provengono da risorse non ancora utilizzate relative ai proventi del sistema ETS/CO₂.

Accanto alle misure sui carburanti, il decreto introduce anche strumenti di sostegno diretto alle imprese. In particolare, è previsto un credito d’imposta a favore delle imprese agricole, utilizzabile in compensazione fino al 31 dicembre 2026, con l’obiettivo di attenuare l’impatto dei maggiori costi energetici sul settore.

Ulteriori interventi riguardano le imprese che hanno effettuato investimenti in digitalizzazione ed efficienza energetica, nonché le aziende italiane attive sui mercati esteri. Queste ultime, infatti, risultano particolarmente esposte sia all’aumento dei costi energetici sia alle ripercussioni economiche derivanti dal conflitto in Medio Oriente.

Nel complesso, il decreto si inserisce in una strategia più ampia volta a contenere gli effetti della crisi energetica e a garantire continuità operativa alle imprese in una fase di forte instabilità internazionale.