Come creare una startup in Italia: guida pratica e novità del Decreto Omnibus 2025
1. Cos’è una startup innovativa e i requisiti fondamentali
Per beneficiare delle agevolazioni previste, è essenziale sapere se la tua impresa rientra nella definizione di startup innovativa. I requisiti principali sono:
- Costituzione in forma societaria (S.p.A., S.r.l., cooperativa) e sede in Italia o in UE con sede produttiva in Italia.
- Attività esercitata da meno di 5 anni, con fatturato massimo di 5 milioni di euro.
- Oggetto sociale orientato all’innovazione ad alto valore tecnologico.
- Reinvestimento degli utili e divieto di distribuzione.
- Azioni non quotate su mercati regolamentati.
- Benefici legati al work for equity, esoneri fiscali e contributivi, semplificazioni societarie.
2. Passi fondamentali per avviare una startup innovativa
- Costituzione digitale: grazie alle semplificazioni normative, molte procedure (anche la costituzione in S.r.l.) possono essere eseguite online senza notaio.
- Accesso agli incentivi: puoi accedere a contributi, crediti d’imposta, sgravi fiscali e contributivi per promuovere R&D, assunzioni qualificate e work for equity.
- Business plan e finanziamenti: rendimenti innovativi e valutazioni alte richiedono piani ben strutturati.
- Networking e investitori: accedi a incubatori, venture capital, business angel e piattaforme di crowdfunding, ma fai attenzione alle condizioni degli investitori.
- Partecipazione a bandi regionali o nazionali, come quelli del PNRR, “Resto al Sud”, o rafforzamento territoriale.
3. Novità del Decreto Omnibus 2025 per startup e PMI innovative
Il Decreto-Legge n. 95 del 30 giugno 2025, noto come Decreto Omnibus, è in vigore dal 1° luglio 2025 ed è ricco di misure che coinvolgono anche le startup:
a) Investimenti qualificati e quote obbligatorie
- Viene chiarito che anche gli impegni vincolanti già contrattualizzati (anche se non eseguiti) per investire in startup innovativa valgono come “investimenti qualificati” ai fini degli incentivi.
- Dal 1° gennaio 2025, obbligo di destinare almeno il 3% del portafoglio di investimenti qualificati alle startup e PMI innovative. Questa quota diventerà strutturale dal 2027.
b) Internazionalizzazione e incentivi legati all’India
Le startup e PMI innovative possono accedere a finanziamenti agevolati se sono coinvolte in operazioni commerciali o tecnologiche con l’India, grazie al fondo rotativo per l’internazionalizzazione.
c) Crediti d’imposta per investir e nella ricerca
Sono previste agevolazioni fiscali per progetti legati a ricerca e sviluppo, in particolare nel settore dei semiconduttori:
- 30 milioni di euro per il 2024
- 150 milioni all’anno dal 2025 al 2028
d) Altre misure utili per l’ecosistema innovativo
- Semplificazioni nell’accesso a fondi pubblici e incentivi per l’autoproduzione energetica.
- Estensione del credito d’imposta per investimenti nel Sud (ZES).
Riepilogo: cosa cambia per te
| Fase | Cosa fare |
| Costituzione e benefici | Attiva online, sfruttando le agevolazioni legali e fiscali previste per startup innovative |
| Finanziamenti | Valuta investitori privati, venture capital, crowdfunding; verificali con l’obbligo del 3% del portafoglio |
| Internazionalizzazione | Se operi con l’India, accedi a fondi agevolati già previsti nel decreto |
| R&D | Presenta progetti nei settori tech e semiconduttori per ottenere crediti d’imposta dedicati |
Conclusione
Creare una startup innovativa in Italia è oggi più accessibile, grazie alle misure di semplificazione e agli incentivi previsti dalla normativa, e ulteriormente rafforzato dal Decreto Omnibus 2025, che guida il mercato verso una maggiore attrattività per capitali privati e internazionali.
