Modello Redditi 2025 in ritardo: c’è ancora tempo per rimediare

Chi non ha presentato entro i termini il Modello Redditi 2025 non è ancora fuori gioco. La normativa fiscale concede infatti un’ultima possibilità per mettersi in regola ed evitare conseguenze ben più pesanti.

È possibile trasmettere la dichiarazione con un lieve ritardo, usufruendo dell’istituto del ravvedimento operoso, a condizione che l’invio avvenga entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria. Per il Modello Redditi 2025, il termine ultimo da segnare in agenda è il 29 gennaio.

Dichiarazione tardiva ma valida

La dichiarazione presentata entro questo arco temporale non è considerata nei termini, ma viene comunque ritenuta validamente presentata dall’Agenzia delle Entrate. Questo significa che il contribuente evita l’ipotesi ben più grave di dichiarazione omessa, con sanzioni decisamente più elevate.

Sanzione ridotta: solo 25 euro

Per sanare il ritardo è necessario versare una sanzione fissa di 25 euro, sfruttando appunto il ravvedimento operoso.

Il pagamento va effettuato tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 8911.

Non sono previste ulteriori penalizzazioni, a condizione che:

  • la dichiarazione venga trasmessa entro i 90 giorni;
  • la sanzione venga regolarmente versata.

Perché conviene agire subito

Anche se l’importo della sanzione è contenuto, superare il limite dei 90 giorni comporta conseguenze molto più gravi, con l’applicazione di sanzioni ben più onerose e la classificazione della dichiarazione come omessa.

Il consiglio, quindi, è semplice: non aspettare l’ultimo momento. Chi è in ritardo con il Modello Redditi 2025 può ancora rimediare facilmente, ma il tempo a disposizione sta per scadere.