Entro il 16 marzo 2026, gli amministratori di condominio sono tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate la comunicazione relativa alle spese di ristrutturazione edilizia sostenute nel 2025 e alle eventuali spese per interventi su parti comuni che danno diritto alle detrazioni fiscali. Si tratta di un adempimento fondamentale per consentire all’Amministrazione finanziaria di predisporre correttamente la dichiarazione dei redditi precompilata dei contribuenti interessati.

L’Agenzia ha pubblicato le istruzioni operative e le specifiche tecniche aggiornate, introducendo alcune novità rilevanti. In primo luogo, fa il suo debutto la doppia aliquota di detrazione, collegata alla nuova disciplina prevista dalla riforma fiscale: le spese potranno beneficiare della detrazione nella misura del 50% oppure del 36%, a seconda delle condizioni previste dalla normativa e della tipologia di intervento effettuato.

Un’altra importante novità riguarda l’introduzione del “Flag abitazione principale”, un nuovo campo da compilare nella comunicazione. Questo elemento serve a indicare se l’unità immobiliare oggetto dell’intervento è destinata o meno ad abitazione principale del contribuente, informazione rilevante ai fini della corretta applicazione della percentuale di detrazione e del monitoraggio fiscale.

Tuttavia, per la comunicazione da inviare nel 2026, la compilazione del flag non è obbligatoria. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito, infatti, nelle specifiche tecniche, che l’indicazione del campo è subordinata alla disponibilità dell’informazione da parte dell’amministratore di condominio al 31 dicembre dell’anno di riferimento. In pratica, l’amministratore dovrà compilare il dato solo se ne è già in possesso; in caso contrario, l’assenza dell’informazione non comporterà scarti o irregolarità nella trasmissione.

L’adempimento richiede particolare attenzione, poiché eventuali errori o omissioni possono incidere sulla corretta attribuzione delle detrazioni ai singoli condomini e generare successive richieste di chiarimento. È quindi opportuno che gli amministratori verifichino con anticipo la completezza dei dati, coordinandosi con i fornitori e con i proprietari delle unità immobiliari per acquisire le informazioni necessarie.