Acconto IRPEF, richiesta di riduzione entro il 12 ottobre: come funziona
Chi prevede di dover versare quest’anno un’IRPEF più bassa rispetto a quella risultante dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente può chiedere di ridurre, o anche azzerare, il secondo acconto trattenuto dal sostituto d’imposta.
La possibilità riguarda lavoratori dipendenti e pensionati che hanno presentato il modello 730 e si applica anche all’eventuale acconto della cedolare secca. La richiesta deve essere presentata al datore di lavoro entro il 12 ottobre 2026. Per i pensionati che hanno scelto l’INPS come sostituto d’imposta, invece, il termine per la richiesta online è fissato al 10 ottobre 2026.
Secondo acconto IRPEF: quando si può chiedere una riduzione
Il contribuente che ritiene che l’imposta effettivamente dovuta per il 2026 sarà inferiore rispetto a quella presa come riferimento per il calcolo dell’acconto può comunicare al proprio sostituto d’imposta l’importo che considera corretto.
La richiesta può riguardare sia una riduzione dell’acconto sia il suo azzeramento. Il contribuente deve indicare per iscritto la somma che ritiene effettivamente dovuta, assumendosene la responsabilità.
La possibilità è prevista dall’articolo 19, comma 6, del D.M. 31 maggio 1999, n. 164, per i contribuenti che hanno presentato il 730 tramite sostituto d’imposta.
La scadenza del 12 ottobre per i lavoratori
Per il 2026 il termine ordinario del 10 ottobre cade di sabato. Di conseguenza, la scadenza per comunicare al datore di lavoro la volontà di ridurre o annullare il secondo acconto slitta a lunedì 12 ottobre 2026.
La riduzione avrà effetto sulle successive trattenute previste in busta paga, evitando che venga prelevato un importo superiore a quello che il contribuente stima di dover effettivamente versare.
È quindi importante verificare preventivamente il proprio reddito complessivo e l’imposta presumibilmente dovuta, perché una riduzione dell’acconto non significa una cancellazione definitiva del debito fiscale: se l’importo versato sarà insufficiente, la differenza resterà dovuta.
Pensionati INPS: domanda online entro il 10 ottobre
Una scadenza diversa riguarda i pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta.
In questo caso la richiesta di riduzione o azzeramento del secondo acconto deve essere trasmessa online entro il 10 ottobre 2026, secondo quanto indicato dall’INPS nel Messaggio n. 2035 del 18 giugno 2026.
La richiesta può incidere sulla rata di dicembre. Se viene presentata dopo l’elaborazione delle pensioni di novembre, infatti, la variazione potrà produrre effetti sulla successiva rata utile.
Perché nel 2026 il calcolo dell’acconto merita attenzione
Quest’anno la verifica dell’acconto assume particolare rilievo anche per effetto della modifica dell’aliquota IRPEF applicabile allo scaglione di reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro.
La legge n. 199/2025 ha infatti ridotto l’aliquota dal 35% al 33%. La modifica, tuttavia, non comporta automaticamente il ricalcolo dell’acconto 2026 quando questo viene determinato con il metodo storico.
Il metodo storico prende infatti come riferimento l’imposta risultante dall’anno precedente. Di conseguenza, in alcune situazioni il contribuente potrebbe trovarsi a versare un acconto calcolato su un’imposta più elevata rispetto a quella che prevede di dover effettivamente pagare per il 2026.
È proprio in questi casi che può diventare conveniente valutare la richiesta di riduzione dell’acconto.
Come presentare la richiesta
La comunicazione deve essere scritta e deve indicare l’importo dell’acconto che il contribuente ritiene dovuto.
Prima di presentare la richiesta è quindi opportuno effettuare una stima dell’IRPEF complessivamente dovuta per il 2026, considerando redditi, detrazioni, ritenute già effettuate e altre eventuali componenti che incidono sul calcolo dell’imposta.
Una stima troppo bassa espone infatti al rischio di versare un acconto insufficiente e di dover successivamente corrispondere la differenza.
Le date da ricordare
- 10 ottobre 2026: termine per la richiesta online dei pensionati con INPS come sostituto d’imposta;
- 12 ottobre 2026: termine per la comunicazione al datore di lavoro, poiché il 10 ottobre cade di sabato;
- dicembre 2026: periodo nel quale viene normalmente applicata la seconda trattenuta dell’acconto, con le modalità previste per lavoratori e pensionati.
La riduzione dell’acconto rappresenta quindi uno strumento utile per adeguare le trattenute fiscali alla situazione reddituale effettiva dell’anno in corso, ma va utilizzata sulla base di un calcolo attendibile dell’imposta dovuta.
