Credito d’imposta ZES e ZLS 2026-2028: pubblicati i modelli per la richiesta del beneficio

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i nuovi modelli di comunicazione necessari per accedere ai crediti d’imposta per gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) relativi al triennio 2026-2028, come previsto dalla Legge di Bilancio 2026.

La misura rientra tra gli strumenti di politica economica finalizzati a sostenere gli investimenti produttivi e la crescita delle imprese nelle aree svantaggiate o strategiche del Paese, incentivando l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate in specifiche zone territoriali.

Credito d’imposta ZES: sostegno agli investimenti nel Mezzogiorno

Il credito d’imposta ZES è rivolto alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nella Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno.

L’agevolazione si applica anche alle zone assistite della regione Abruzzo, individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022‑2027 approvata dalla Commissione europea.

L’incentivo riguarda in particolare:

  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • investimenti destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova realizzazione;
  • beni utilizzati nell’ambito di attività produttive localizzate nelle aree agevolate.

L’obiettivo della misura è rafforzare la competitività delle imprese del Sud Italia, favorendo l’ammodernamento dei processi produttivi e l’attrazione di nuovi investimenti.

Credito d’imposta ZLS: incentivi nelle aree portuali strategiche

Accanto al credito ZES, la normativa prevede anche il credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

Le ZLS sono aree situate principalmente in prossimità dei porti delle regioni più sviluppate o in transizione, non incluse nella ZES unica. Si tratta di territori strategici dal punto di vista logistico e commerciale, nei quali lo Stato mira a favorire lo sviluppo delle infrastrutture e delle attività produttive.

Il credito d’imposta ZLS incentiva quindi:

  • investimenti in beni strumentali nuovi;
  • realizzati in strutture produttive ubicate nelle ZLS;
  • finalizzati a rafforzare la logistica e l’integrazione con i sistemi portuali.

Questa misura punta a potenziare la competitività dei sistemi portuali italiani, facilitando l’insediamento di imprese e il potenziamento delle attività produttive collegate alla logistica.

Procedura per ottenere il credito

Per beneficiare del credito d’imposta ZES o ZLS, le imprese devono seguire una procedura articolata in due fasi.

1. Comunicazione preventiva

Il primo adempimento consiste nell’invio all’Agenzia delle Entrate di una comunicazione preventiva, mediante i modelli appena pubblicati.

In questa fase l’impresa deve indicare:

  • i dati identificativi dell’impresa;
  • la localizzazione della struttura produttiva;
  • l’ammontare degli investimenti programmati;
  • il periodo di realizzazione degli investimenti.

Sulla base delle comunicazioni ricevute, l’Agenzia determina l’ammontare complessivo delle richieste e l’eventuale percentuale di credito effettivamente fruibile, nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla normativa.

2. Comunicazione integrativa

Successivamente, una volta completati gli investimenti, le imprese devono inviare una comunicazione integrativa per attestare:

  • le spese effettivamente sostenute;
  • la realizzazione degli investimenti dichiarati;
  • l’eventuale differenza rispetto agli importi inizialmente comunicati.

Solo dopo questa seconda comunicazione sarà possibile utilizzare il credito d’imposta in compensazione tramite modello F24.

Finalità delle misure

Le agevolazioni fiscali per ZES e ZLS rappresentano uno degli strumenti principali utilizzati dal legislatore per:

  • ridurre il divario economico territoriale;
  • attrarre nuovi investimenti industriali;
  • rafforzare i poli logistici e portuali italiani;
  • sostenere la modernizzazione del sistema produttivo.

Le imprese interessate dovranno quindi prestare particolare attenzione alle scadenze e alle modalità di trasmissione delle comunicazioni, poiché l’accesso al beneficio dipende dalla corretta presentazione delle domande e dal rispetto dei limiti di spesa stabiliti.