CU 2026: accesso massivo ai dati per CAF e intermediari abilitati, arriva la nuova procedura dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate compie un nuovo passo verso la digitalizzazione e la semplificazione degli adempimenti fiscali. Con il provvedimento del 20 aprile, infatti, viene introdotta una importante novità che riguarda CAF, professionisti abilitati e intermediari incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali.
Il provvedimento stabilisce che gli intermediari delegati potranno richiedere e acquisire, anche in modalità massiva, i dati delle Certificazioni Uniche (CU) 2026 dei contribuenti che hanno conferito apposita delega per la consultazione del proprio cassetto fiscale.
Si tratta di una misura destinata a semplificare significativamente le attività di raccolta documentale e predisposizione delle dichiarazioni fiscali, soprattutto durante i periodi di maggiore intensità operativa legati alla campagna dichiarativa.
Chi potrà accedere ai dati delle CU 2026
La nuova possibilità riguarda specifiche categorie di soggetti abilitati alla gestione degli adempimenti fiscali per conto dei contribuenti.
Tra questi rientrano:
- i CAF (Centri di assistenza fiscale);
- i commercialisti e professionisti abilitati;
- gli intermediari fiscali incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni;
- gli altri soggetti autorizzati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
L’accesso ai dati sarà consentito esclusivamente per i contribuenti che abbiano conferito una delega valida per la consultazione del cassetto fiscale.
Acquisizione massiva delle Certificazioni Uniche
L’aspetto più innovativo del provvedimento riguarda proprio la possibilità di effettuare richieste massive delle Certificazioni Uniche.
Fino ad oggi, in molti casi, gli intermediari erano costretti a recuperare la documentazione in modo frammentato oppure a richiederla direttamente ai contribuenti, con inevitabili rallentamenti operativi e rischi di errori o documentazione incompleta.
Con la nuova procedura sarà invece possibile acquisire contemporaneamente i dati relativi a più contribuenti deleganti, semplificando le attività di:
- elaborazione delle dichiarazioni dei redditi;
- verifica dei dati fiscali;
- compilazione del modello 730;
- predisposizione dei modelli Redditi PF;
- controllo delle certificazioni trasmesse dai sostituti d’imposta.
Obiettivo: semplificazione e riduzione degli errori
La misura si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione dell’amministrazione fiscale e punta a migliorare l’efficienza operativa degli intermediari.
L’accesso diretto ai dati delle CU consentirà infatti di:
- ridurre i tempi di acquisizione dei documenti;
- limitare gli errori derivanti dall’inserimento manuale dei dati;
- velocizzare la predisposizione delle dichiarazioni;
- migliorare i controlli incrociati delle informazioni fiscali;
- ridurre il rischio di omissioni documentali.
Per i contribuenti, inoltre, ciò potrebbe tradursi in una gestione più rapida delle pratiche fiscali e in una minore necessità di trasmettere manualmente documentazione già disponibile presso l’Agenzia delle Entrate.
Necessaria la delega al cassetto fiscale
Elemento centrale della nuova procedura resta comunque la delega conferita dal contribuente.
Gli intermediari potranno accedere ai dati soltanto se risulteranno formalmente delegati alla consultazione del cassetto fiscale del contribuente interessato.
Questo meccanismo garantisce il rispetto delle regole sulla privacy e sulla protezione dei dati personali, consentendo l’accesso esclusivamente ai soggetti autorizzati.
Sarà quindi fondamentale per professionisti e CAF verificare preventivamente la corretta acquisizione e registrazione delle deleghe necessarie.
Quando sarà operativo il servizio
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate prevede che la data effettiva di attivazione del servizio venga comunicata attraverso uno specifico avviso pubblicato sul sito istituzionale dell’Amministrazione finanziaria.
Solo a partire da tale comunicazione gli intermediari potranno iniziare a richiedere e acquisire le Certificazioni Uniche 2026 in modalità massiva.
Impatti operativi per studi professionali e CAF
La novità potrebbe avere un impatto molto rilevante sull’organizzazione interna degli studi professionali e dei CAF, soprattutto durante la stagione dichiarativa.
L’automazione nell’acquisizione delle CU consentirà infatti:
- una gestione più efficiente dei flussi documentali;
- una riduzione delle attività manuali;
- un miglior coordinamento delle pratiche fiscali;
- una maggiore rapidità nella lavorazione delle dichiarazioni.
Per le strutture che gestiscono un elevato numero di contribuenti, il nuovo sistema potrebbe tradursi in un notevole risparmio di tempo e risorse operative.
Conclusioni
Con il provvedimento del 20 aprile, l’Agenzia delle Entrate introduce una misura destinata a modernizzare ulteriormente il rapporto tra contribuenti, intermediari fiscali e amministrazione finanziaria.
La possibilità di acquisire massivamente le Certificazioni Uniche 2026 rappresenta un importante strumento di semplificazione operativa che potrebbe rendere più rapida ed efficiente la gestione delle dichiarazioni fiscali.
Resta ora attesa la pubblicazione dell’avviso ufficiale che renderà operativa la nuova procedura e definirà la decorrenza effettiva del servizio.
