Dichiarazione dei redditi 2026: come cambiano le detrazioni IRPEF
La campagna dichiarativa 2026 introduce diverse novità in materia di detrazioni fiscali. Le modifiche, previste dalla riforma IRPEF e dalla Legge di Bilancio, puntano a favorire i redditi medio-bassi e a razionalizzare alcuni benefici fiscali.
Di seguito una guida completa e aggiornata per commercialisti, professionisti e contribuenti.
📊 Detrazioni per lavoro dipendente: più vantaggi per i redditi bassi
Una delle principali novità riguarda la detrazione per lavoro dipendente.
- La detrazione massima sale da 1.880 euro a 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro
- Confermato il rafforzamento del beneficio per le fasce più basse
👉 Obiettivo: ridurre il carico fiscale sui lavoratori con redditi più contenuti.
💶 Nuovi benefici per redditi fino a 40.000 euro
Il sistema viene ampliato con due nuove misure:
- Bonus fino a 960 euro per redditi fino a 20.000 euro (somma esclusa dal reddito)
- Nuova detrazione per redditi tra 20.000 e 40.000 euro
👉 Si crea così una fascia intermedia più tutelata, che in passato risultava penalizzata.
👨👩👧 Detrazioni per familiari a carico: stretta e conferme
Le modifiche riguardano soprattutto i figli a carico:
- Stop alle detrazioni per figli over 30 non disabili
- Confermata la sostituzione per i figli under 21 con l’Assegno Unico
- Limitazioni per familiari residenti all’estero (extra UE)
👉 Il sistema viene allineato alle politiche di sostegno già introdotte negli anni precedenti.
🏠 Detrazioni per casa e bonus edilizi: nuove percentuali
Nel 730/2026 cambiano anche le detrazioni per lavori edilizi:
- 50% per abitazione principale
- 36% per altri immobili
👉 Si conferma quindi una distinzione tra prima casa e altri immobili, con vantaggi maggiori per l’abitazione principale.
📉 Taglio delle detrazioni per redditi elevati
Per i contribuenti con redditi più alti:
- Riduzione delle detrazioni complessive oltre determinate soglie
- Ulteriore taglio fino a 440 euro per redditi molto elevati
👉 Misura coerente con la logica redistributiva della riforma fiscale.
⚖️ Detrazioni al 19%: restano ma con limiti
Le detrazioni per spese (sanità, istruzione, mutui, ecc.):
- Restano generalmente al 19%
- Ma si riducono progressivamente per redditi oltre 120.000 euro
👉 Confermato il meccanismo di “taglio” per i redditi alti.
📌 Quadro generale: cosa cambia davvero
In sintesi, la dichiarazione dei redditi 2026:
✔ Rafforza le detrazioni per redditi bassi e medio-bassi
✔ Introduce nuovi benefici fino a 40.000 euro
✔ Riduce o limita i vantaggi per redditi elevati
✔ Riorganizza le detrazioni familiari
✔ Conferma (ma rimodula) i bonus edilizi
👉 La struttura complessiva resta simile al 2025, ma con interventi mirati
🧠 Conclusioni
La riforma delle detrazioni nel 730/2026 segue una logica chiara:
più vantaggi per chi ha redditi medio-bassi, meno benefici per chi ha redditi elevati.
