Fatture elettroniche: obbligo di codice CUN per i prodotti monitorati

Novità dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18 marzo 2026

Con il provvedimento del 18 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate introduce una nuova specifica tecnica in materia di fatturazione elettronica, destinata ad avere un impatto significativo per gli operatori del settore agroalimentare.

La misura riguarda in particolare i prodotti soggetti al monitoraggio delle Commissioni Uniche Nazionali (CUN), organismi deputati alla rilevazione e pubblicazione dei prezzi di riferimento di alcune filiere agricole e zootecniche.

🔎 Obbligo di indicazione del codice CUN in fattura elettronica

Il provvedimento stabilisce che, per le cessioni aventi ad oggetto prodotti monitorati dalle CUN, dovrà essere obbligatoriamente indicato uno specifico codice identificativo all’interno del tracciato XML della fattura elettronica.

In particolare:

  • il codice deve essere inserito nel blocco “Altri Dati Gestionali”;
  • nel campo “TipoDato” dovrà essere riportata la dicitura:
    👉 “CUN”
  • nel campo “RiferimentoTesto” dovrà essere indicato il codice del prodotto.

Tale codice deve essere reperito dall’elenco ufficiale pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

📌 Finalità della nuova disposizione

L’introduzione del codice CUN nelle fatture elettroniche risponde a diverse esigenze:

  • Maggiore trasparenza nelle transazioni commerciali del settore agroalimentare
  • Tracciabilità dei prezzi lungo la filiera
  • Controllo più efficace da parte dell’Amministrazione finanziaria
  • Allineamento dei dati tra fatturazione elettronica e rilevazioni ufficiali delle CUN

In sostanza, si punta a rafforzare il collegamento tra i dati fiscali e quelli economici di mercato.

🧾 Impatti operativi per imprese e intermediari

Le imprese operanti nei settori interessati dovranno adeguare i propri sistemi di fatturazione elettronica per garantire la corretta compilazione del tracciato XML.

In particolare, sarà necessario:

  • aggiornare i software gestionali e i moduli di fatturazione;
  • verificare l’esatta classificazione dei prodotti ceduti;
  • integrare gli elenchi dei codici CUN nei sistemi aziendali;
  • formare il personale amministrativo.

Anche gli intermediari fiscali dovranno prestare particolare attenzione nella fase di controllo e invio delle fatture tramite il Sistema di Interscambio (SdI).

⚠️ Decorrenza e attenzione alle sanzioni

Sebbene il provvedimento definisca le modalità tecniche, è fondamentale monitorare la decorrenza dell’obbligo e le eventuali fasi transitorie.

La mancata o errata indicazione del codice CUN potrebbe comportare:

  • scarti della fattura da parte del SdI;
  • irregolarità formali nei documenti fiscali;
  • possibili sanzioni in caso di controlli.

🧩 Conclusioni

La nuova disposizione rappresenta un ulteriore passo verso una fatturazione elettronica sempre più strutturata e integrata con i sistemi di controllo economico.

Per le imprese del comparto agroalimentare, diventa essenziale un adeguamento tempestivo, al fine di evitare criticità operative e garantire la piena conformità alle nuove regole.