Intrastat 2026: nuova soglia per gli acquisti intracomunitari di beni

Dal 2026 limite mensile Intra 2-bis elevato a 2 milioni di euro

A partire dal 2026, entrano in vigore importanti novità in materia di elenchi riepilogativi Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha infatti previsto un significativo aumento della soglia che determina l’obbligo di presentazione con periodicità mensile del modello Intra 2-bis, con effetti rilevanti per imprese e professionisti.

📌 Nuova soglia per la periodicità mensile

Dal corrente anno, il limite relativo al volume degli acquisti intracomunitari di beni effettuati nei quattro trimestri precedenti passa:

👉 da 350.000 euro

👉 a 2.000.000 di euro

La modifica rappresenta una misura di semplificazione amministrativa che consente a un numero maggiore di operatori economici di mantenere la periodicità trimestrale degli elenchi, riducendo così gli adempimenti burocratici.

In pratica, soltanto le imprese che superano la nuova soglia di 2 milioni di euro saranno obbligate alla presentazione mensile del modello Intra 2-bis.

📌 Come verificare l’obbligo

Per stabilire la periodicità corretta, il contribuente deve verificare il totale degli acquisti intracomunitari di beni effettuati nei quattro trimestri precedenti.

Se il volume supera il nuovo limite:

  • l’obbligo diventa mensile;
  • la periodicità deve essere rispettata fino a eventuale rientro sotto soglia.

In caso contrario, resta possibile la presentazione trimestrale, con conseguente alleggerimento degli adempimenti.

📌 Nessuna modifica per gli altri modelli Intrastat

Restano invece invariati i limiti previsti per le altre tipologie di elenchi riepilogativi, tra cui:

✔ Cessioni intracomunitarie di beni (modello Intra 1-bis);

✔ Prestazioni di servizi rese a soggetti UE;

✔ Servizi ricevuti da operatori comunitari.

Pertanto, le soglie e le modalità operative per tali operazioni non subiscono variazioni rispetto agli anni precedenti.

📌 Decorrenza della nuova disciplina

La nuova soglia trova applicazione a partire dagli invii degli elenchi riepilogativi relativi al mese di gennaio 2026, da trasmettere entro il 25 febbraio 2026.

Le imprese sono quindi chiamate a effettuare una verifica tempestiva dei volumi di acquisto intracomunitari, al fine di determinare correttamente la periodicità degli adempimenti.

📌 Impatti operativi per imprese e professionisti

L’innalzamento della soglia rappresenta una misura particolarmente rilevante per:

  • PMI con acquisti intracomunitari medio-alti;
  • Studi professionali e consulenti fiscali;
  • Aziende in crescita con operazioni UE frequenti.

Tra i principali benefici si segnalano:

  • riduzione degli invii mensili;
  • minori costi amministrativi;
  • maggiore semplificazione nella gestione degli adempimenti.

Tuttavia, resta fondamentale monitorare costantemente il volume degli acquisti, al fine di evitare errori nella periodicità e possibili sanzioni.

📌 Obiettivi della riforma

La modifica si inserisce in un più ampio percorso di semplificazione fiscale e digitalizzazione degli adempimenti, con l’obiettivo di:

  • ridurre gli oneri burocratici per le imprese;
  • concentrare i controlli sui soggetti con volumi più rilevanti;
  • favorire la competitività delle imprese italiane nel mercato unico europeo.

📌 Conclusioni

L’aumento della soglia per la presentazione mensile del modello Intra 2-bis rappresenta un intervento atteso da tempo dagli operatori economici. La misura consente di semplificare la gestione degli obblighi Intrastat, soprattutto per le imprese di piccole e medie dimensioni, senza incidere sulle altre tipologie di elenchi riepilogativi.

È quindi fondamentale che imprese e consulenti verifichino sin da subito i volumi di acquisto degli ultimi quattro trimestri, per garantire la corretta applicazione della nuova normativa a partire dal 2026.