ISA 2025: dall’Agenzia delle Entrate i chiarimenti sulle novità della Circolare 4/E

Con la Circolare n. 4/E del 6 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) relativi al periodo d’imposta 2025, confermando l’obiettivo di rendere il sistema sempre più aderente all’evoluzione economica e di semplificare gli adempimenti dichiarativi.

Tra le principali novità spicca la revisione di 85 ISA e l’aggiornamento di tutti i 173 indici in vigore, con l’introduzione di specifici correttivi destinati a tenere conto degli effetti delle tensioni geopolitiche, dell’aumento dei costi energetici e alimentari e dell’andamento dei tassi di interesse.

La circolare conferma inoltre il regime premiale ISA già previsto negli anni precedenti: i contribuenti con elevati livelli di affidabilità continueranno ad accedere ai benefici fiscali, mentre resta fissata a un punteggio pari o inferiore a 6 la soglia utilizzata per l’individuazione delle posizioni a maggior rischio da sottoporre a controllo.

Sul fronte della modulistica vengono introdotte alcune semplificazioni. Diverse informazioni già disponibili all’Agenzia delle Entrate, come lo status di pensionato, lavoratore dipendente o cooperativa, non dovranno più essere indicate nei modelli ISA, poiché saranno inserite automaticamente tra i dati precalcolati messi a disposizione dei contribuenti e degli intermediari.

Particolare attenzione è dedicata anche al Concordato Preventivo Biennale (CPB). I dati dichiarati nel modello ISA 2025 saranno infatti determinanti per la formulazione delle nuove proposte di concordato relative al biennio 2026-2027. Per i contribuenti che intendono rinnovare il CPB non sarà possibile incrementare il punteggio ISA mediante l’indicazione di ulteriori componenti positivi di reddito.

Infine, l’Agenzia ribadisce un principio fondamentale: la fedeltà dei dati dichiarati rappresenta un requisito essenziale per il corretto funzionamento degli ISA e per l’accesso ai benefici premiali. Informazioni inesatte, incomplete o non veritiere possono comportare la perdita delle agevolazioni e, nei casi previsti dalla normativa, anche la decadenza dal Concordato Preventivo Biennale.

La circolare conferma quindi il ruolo degli ISA come strumento di compliance e collaborazione tra Fisco e contribuenti, puntando su semplificazione, affidabilità dei dati e aggiornamento continuo degli indici rispetto all’evoluzione del contesto economico.

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