Pubblicato il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi: al via la riforma organica del sistema fiscale

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026 – Supplemento Ordinario n. 26 il Decreto Legislativo n. 117 del 19 giugno 2026, contenente il nuovo Testo Unico in materia di imposte sui redditi (TUIR).

Il provvedimento rappresenta uno dei principali interventi di riordino della normativa tributaria degli ultimi anni e si inserisce nel più ampio percorso di attuazione della riforma fiscale. L’obiettivo è quello di rendere il sistema delle imposte sui redditi più organico, moderno e coerente con l’evoluzione dell’economia, caratterizzata dalla crescente digitalizzazione dei processi produttivi, dalla globalizzazione dei mercati e dalla maggiore mobilità di imprese e capitali.

Un Testo Unico aggiornato alle nuove esigenze economiche

Il nuovo TUIR riorganizza e coordina la disciplina delle imposte sui redditi, recependo le numerose modifiche normative intervenute negli ultimi anni e introducendo disposizioni più aderenti alle trasformazioni del contesto economico nazionale e internazionale.

L’intervento punta a migliorare la leggibilità della normativa, ridurre le incertezze interpretative e offrire a contribuenti, professionisti e operatori economici un quadro legislativo più chiaro e sistematico.

Incentivi per innovazione e competitività

Particolare attenzione viene dedicata alle imprese impegnate nei processi di innovazione tecnologica e trasformazione digitale.

Il nuovo impianto normativo valorizza gli strumenti destinati a favorire gli investimenti in ricerca, sviluppo, innovazione e digitalizzazione, rafforzando il quadro fiscale a supporto della competitività delle imprese italiane nell’ambito della transizione verso i modelli produttivi dell’Industria 4.0.

L’obiettivo è incentivare gli investimenti produttivi e favorire la crescita del tessuto imprenditoriale in un contesto economico sempre più orientato all’innovazione.

Maggiore attenzione alla tutela dei lavoratori

Tra gli aspetti qualificanti della riforma trovano spazio anche disposizioni rivolte alla tutela dei lavoratori appartenenti alle categorie più svantaggiate.

Il nuovo Testo Unico coordina infatti le norme fiscali che prevedono misure agevolative e strumenti di sostegno, nell’ottica di favorire l’inclusione lavorativa e promuovere politiche fiscali maggiormente orientate alla sostenibilità sociale.

Rapporti internazionali e fiscalità transfrontaliera

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda la disciplina dei rapporti transfrontalieri.

Il legislatore ha aggiornato le regole fiscali applicabili alle attività svolte in ambito internazionale, con particolare attenzione ai fenomeni di delocalizzazione dei redditi, ai rapporti tra imprese appartenenti a gruppi multinazionali e ai nuovi modelli di business digitali.

L’intervento mira a garantire maggiore certezza del diritto e ad allineare la normativa italiana agli standard internazionali e alle più recenti evoluzioni del diritto tributario europeo e OCSE.

Global Minimum Tax: aliquota minima del 15% per i grandi gruppi multinazionali

Tra le principali novità contenute nel nuovo Testo Unico assume particolare rilievo la disciplina della Global Minimum Tax, che introduce un’aliquota fiscale minima effettiva del 15% per i grandi gruppi multinazionali che rientrano nell’ambito di applicazione della normativa internazionale.

La misura recepisce gli indirizzi elaborati in sede OCSE e internazionale per contrastare i fenomeni di erosione della base imponibile e di trasferimento artificioso degli utili verso giurisdizioni caratterizzate da una fiscalità particolarmente favorevole.

L’obiettivo è assicurare che i grandi gruppi paghino un livello minimo di imposizione indipendentemente dal Paese in cui localizzano i propri profitti, contribuendo così a una maggiore equità fiscale e a una concorrenza più equilibrata tra Stati.

Un tassello fondamentale della riforma fiscale

La pubblicazione del nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi rappresenta un passaggio centrale nel processo di revisione del sistema tributario italiano.

La riorganizzazione della disciplina punta a semplificare il quadro normativo, rafforzare la certezza del diritto e adeguare la legislazione fiscale alle sfide poste dalla trasformazione digitale, dall’internazionalizzazione delle imprese e dall’evoluzione dell’economia globale.

Nei prossimi mesi professionisti, imprese e contribuenti saranno chiamati ad approfondire le nuove disposizioni per valutarne gli effetti operativi e gli impatti sulla pianificazione fiscale e sugli adempimenti tributari.