Rottamazione-quinquies, aggiornati i bollettini per i piani misti: ecco come scaricare le rate
Cartelle dentro e fuori dalla definizione agevolata: l’Agenzia delle entrate-Riscossione aggiorna i moduli di pagamento relativi alle rateizzazioni interessate dalla Rottamazione-quinquies. Per i contribuenti con piani “misti” è possibile recuperare autonomamente i nuovi bollettini online, sia dall’area riservata sia attraverso il servizio pubblico di richiesta dei moduli.
La Rottamazione-quinquies entra nella fase operativa e, per i contribuenti che avevano già in corso una rateizzazione, si apre un ulteriore passaggio da seguire con attenzione. Il punto riguarda in particolare i cosiddetti piani misti, cioè le situazioni nelle quali una parte dei carichi affidati alla riscossione è stata interessata dalla definizione agevolata e un’altra parte è rimasta esclusa.
Per queste posizioni, i moduli di pagamento delle rate della quota di debito rimasta in ordinaria rateizzazione vengono aggiornati. L’operazione assume particolare rilevanza perché il contribuente deve continuare a rispettare le scadenze previste per i carichi non ricompresi nella Rottamazione-quinquies, mentre per quelli ammessi alla definizione agevolata valgono le specifiche scadenze e modalità di pagamento previste dal nuovo piano.
Bollettini aggiornati: dove trovarli
Le nuove indicazioni dell’Agenzia delle entrate-Riscossione chiariscono che, in presenza di piani di rateizzazione interessati dalla definizione agevolata, i moduli di pagamento aggiornati possono essere recuperati direttamente online.
Il primo canale è l’area riservata del portale di Agenzia delle entrate-Riscossione. Il percorso indicato è quello relativo a “Rateizza il debito/Piani di rateizzazione”, dove il contribuente può consultare la propria posizione e visualizzare i moduli aggiornati da utilizzare per i pagamenti.
È disponibile anche un secondo canale, particolarmente utile per chi non vuole o non può accedere all’area personale. I moduli possono infatti essere richiesti attraverso il servizio “Rateizzazione/Richiedi i moduli di pagamento”, accessibile dall’area pubblica del sito dell’Agenzia.
Si tratta, quindi, di un adempimento che può essere gestito autonomamente dal contribuente, senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici della riscossione.
Che cosa sono i piani misti
La questione riguarda quei contribuenti che, a seguito della domanda di Rottamazione-quinquies, si trovano con una posizione debitoria composta da carichi definibili e carichi che non rientrano nell’agevolazione.
La definizione introdotta dalla legge di Bilancio 2026, infatti, non si applica indistintamente a tutti i debiti affidati all’agente della riscossione. Per i carichi ammessi, la Rottamazione-quinquies consente di versare le somme dovute secondo le condizioni previste dalla legge, con l’esclusione, in via generale, di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio.
Di conseguenza, quando nella stessa posizione convivono carichi definibili e carichi non definibili, il contribuente può ritrovarsi a dover gestire due distinti percorsi di pagamento: quello della Rottamazione-quinquies e quello della rateizzazione ordinaria relativa ai debiti esclusi.
È proprio in questo contesto che assumono rilievo i nuovi bollettini.
Attenzione a non utilizzare i vecchi bollettini
La disponibilità dei moduli aggiornati rende importante verificare quale sia il documento da utilizzare per ciascuna rata.
Il contribuente con un piano misto dovrebbe quindi controllare il proprio piano di rateizzazione prima di effettuare il pagamento, scaricando i moduli messi a disposizione dall’Agenzia e verificando importo e scadenza.
L’obiettivo è evitare che un versamento venga effettuato utilizzando un modulo non più coerente con la posizione aggiornata.
La verifica assume ancora più importanza perché le scadenze della Rottamazione-quinquies e quelle dei piani ordinari seguono regole differenti.
Rottamazione-quinquies, seconda rata in scadenza il 30 settembre
Sul fronte della definizione agevolata, il calendario prevede una scadenza ravvicinata: il 30 settembre 2026 è fissato il termine per il pagamento della seconda rata della Rottamazione-quinquies. La scadenza è stata ribadita da Agenzia delle entrate-Riscossione nel calendario aggiornato delle definizioni agevolate.
La disciplina prevede, per chi ha scelto il pagamento rateale, fino a 54 rate bimestrali, con un orizzonte temporale di nove anni. Sulle rate si applicano interessi del 3% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026. L’importo minimo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro. (Agenzia Entrate Riscossione)
La Comunicazione delle somme dovute contiene l’importo complessivo da versare, il calendario delle scadenze e i moduli di pagamento precompilati.
Cosa deve fare il contribuente
Per chi ha una posizione caratterizzata dalla presenza di carichi dentro e fuori dalla Rottamazione-quinquies, è opportuno procedere con alcuni controlli:
- verificare quali cartelle e carichi sono stati ammessi alla definizione agevolata;
- controllare quali debiti sono rimasti nella rateizzazione ordinaria;
- accedere all’area riservata di Agenzia delle entrate-Riscossione e consultare la sezione “Rateizza il debito/Piani di rateizzazione”;
- scaricare i moduli di pagamento aggiornati;
- verificare importi e scadenze prima di effettuare il versamento;
- conservare le ricevute dei pagamenti effettuati, così da poter ricostruire la posizione in caso di eventuali contestazioni.
In alternativa all’area riservata, il contribuente può utilizzare il servizio pubblico “Rateizzazione/Richiedi i moduli di pagamento” per ottenere la documentazione necessaria.
Rottamazione e rateizzazione ordinaria: attenzione alla decadenza
Non bisogna confondere gli effetti della Rottamazione-quinquies con quelli della rateizzazione ordinaria.
Per i debiti interessati dalla definizione agevolata, la legge disciplina specificamente i casi di mancato o insufficiente pagamento. In particolare, la Rottamazione-quinquies diventa inefficace in caso di mancato o insufficiente versamento dell’unica rata oppure, in caso di pagamento rateale, di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata del piano.
La perdita dei benefici comporta conseguenze rilevanti: i versamenti già effettuati vengono considerati come acconti sulle somme complessivamente dovute e, per i carichi interessati dall’inefficacia, riprendono a decorrere i termini per le attività di recupero. La normativa prevede inoltre che tali carichi non siano più rateizzabili ai sensi dell’articolo 19 del Dpr 602/1973.
Per questo motivo, nei piani misti è essenziale tenere separati i due percorsi e verificare puntualmente le scadenze.
Un controllo da fare prima della prossima rata
L’aggiornamento dei bollettini non è quindi un semplice adempimento formale. Per chi ha una posizione debitoria articolata, rappresenta l’occasione per effettuare un controllo complessivo del proprio piano.
La regola pratica è semplice: prima di pagare, verificare sempre il piano aggiornato e utilizzare il relativo modulo.
Agenzia delle entrate-Riscossione mette a disposizione anche i servizi online dedicati alla Rottamazione-quinquies, compresi quelli relativi alla Comunicazione delle somme dovute e alle modalità di pagamento. I versamenti possono essere effettuati online oppure attraverso banche, Poste e gli altri prestatori di servizi di pagamento aderenti a pagoPA.
Per i contribuenti con piani misti, dunque, il passaggio decisivo è verificare quale debito si sta pagando, con quale piano e con quale bollettino. Un controllo preventivo può evitare errori nell’imputazione dei versamenti e soprattutto il rischio di trascurare una rata rimasta fuori dalla definizione agevolata.
