Rottamazione-quinquies, la rata si può pagare in tre volte: la novità passa da pagoPA
Per chi deve fare i conti con una rata della Rottamazione-quinquies, il sistema pagoPA offre una possibilità aggiuntiva per gestire il pagamento: in presenza dell’opzione sul proprio avviso, l’importo può essere saldato anche attraverso alcuni servizi di pagamento che consentono di dilazionare la spesa, tra cui PayPal e Klarna.
La novità assume particolare rilievo per la rata della Rottamazione-quinquies con scadenza 30 settembre 2026, che rappresenta la seconda rata del piano previsto dalla definizione agevolata. La prima rata era infatti fissata al 31 luglio 2026, mentre la terza scadrà il 30 novembre. Successivamente, il calendario proseguirà con scadenze bimestrali fino al 2035, per chi ha scelto il piano massimo di 54 rate.
PagoPA consente di dividere il pagamento
Il punto centrale è che la suddivisione in tre quote non modifica il piano fiscale della Rottamazione-quinquies. Il debito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione resta infatti quello indicato nella “Comunicazione delle somme dovute” e la rata deve risultare regolarmente pagata.
La possibilità riguarda invece il metodo con cui il contribuente finanzia il pagamento: sul portale pagoPA è possibile selezionare, quando disponibile, PayPal o Klarna e scegliere l’opzione di pagamento dilazionato. PagoPA conferma che entrambe le soluzioni possono essere utilizzate per pagare un avviso anche a rate.
Con Klarna, in particolare, è prevista la possibilità di dividere l’importo in tre rate senza interessi; sono disponibili anche altre formule di finanziamento, soggette alle condizioni del servizio. PayPal offre a sua volta il pagamento in tre rate senza interessi, oltre ad altre formule di dilazione, nei limiti e alle condizioni previste dal servizio.
Attenzione: non significa che la Rottamazione diventi gratuita
È importante distinguere i due meccanismi. La Rottamazione-quinquies prevede, per chi ha scelto il pagamento rateale, interessi del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026. Questi interessi fanno parte del piano fiscale e non vengono cancellati scegliendo PayPal o Klarna.
Il vantaggio del pagamento “Buy Now, Pay Later” riguarda quindi esclusivamente la possibilità di distribuire il costo della singola rata in più addebiti, secondo le condizioni applicate dal prestatore del servizio.
Per esempio, se una rata della Rottamazione fosse pari a 900 euro, l’opzione “paga in 3 rate” potrebbe consentire, laddove disponibile e approvata dal servizio, di sostenere tre pagamenti da 300 euro. L’importo complessivo della rata fiscale, però, rimane 900 euro: non si tratta di una riduzione del debito nei confronti del Fisco.
Come funziona il pagamento
La procedura è relativamente semplice. Il contribuente deve accedere al pagamento dell’avviso pagoPA, inserendo il Codice Avviso e il Codice Fiscale dell’ente creditore, oppure utilizzando il QR Code presente sull’avviso. Tra i metodi di pagamento disponibili può comparire PayPal o Klarna. A quel punto si viene reindirizzati al relativo servizio per completare la scelta della modalità di pagamento.
Non tutti gli avvisi, tuttavia, presentano necessariamente le stesse opzioni: la disponibilità dei singoli metodi può variare in funzione dell’avviso e delle scelte dei gestori del pagamento.
La scadenza resta quella fiscale
Il ricorso a una soluzione Buy Now, Pay Later non deve essere confuso con una proroga della scadenza. Per la Rottamazione-quinquies valgono le date previste dal piano e riportate nella Comunicazione delle somme dovute.
Inoltre, la disciplina della definizione agevolata prevede regole precise in caso di mancato o insufficiente pagamento. Per il piano rateale, la perdita dei benefici può verificarsi in caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata del piano.
La possibilità di utilizzare PayPal o Klarna rappresenta dunque soprattutto uno strumento di gestione della liquidità: il contribuente può sostenere il pagamento della rata attraverso una diversa scansione degli addebiti, senza confondere questa facoltà con una nuova rateizzazione concessa dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Resta quindi fondamentale verificare, prima di confermare l’operazione, l’importo della rata, la disponibilità effettiva del pagamento a tre rate, le condizioni applicate dal servizio e l’esito definitivo della transazione.
