Processo tributario telematico, dal 3 novembre nuovo avviso pagoPA per il Contributo Unificato Tributario
Più flessibilità per il pagamento del Contributo Unificato Tributario (CUT). Dal 3 novembre 2026, i contribuenti e i professionisti che utilizzano il Processo Tributario Telematico (PTT) possono scaricare direttamente dall’area riservata il modello di pagamento pagoPA in formato PDF, una volta completato il deposito del ricorso. La nuova funzionalità consente di gestire il versamento anche separatamente dalla procedura di deposito, semplificando gli adempimenti a carico delle parti processuali.
Nuova modalità di pagamento del CUT: cosa cambia dal 3 novembre 2026
Importanti novità per chi avvia una controversia tributaria. Da oggi, 3 novembre 2026, è disponibile una nuova funzionalità all’interno del Processo Tributario Telematico, predisposta dal Dipartimento della Giustizia Tributaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, per rendere più semplice il pagamento del Contributo Unificato Tributario.
La principale novità consiste nella possibilità di generare e scaricare un avviso di pagamento pagoPA in formato PDF dopo aver completato il deposito del ricorso.
Si tratta di un’opzione aggiuntiva rispetto alla modalità di pagamento già disponibile direttamente attraverso il portale del Processo Tributario Telematico.
L’aggiornamento risponde all’esigenza di rendere maggiormente flessibili le procedure di versamento, offrendo ai contribuenti e ai professionisti incaricati della difesa la possibilità di gestire il pagamento con modalità più agevoli e compatibili con le rispettive esigenze organizzative.
In particolare, il professionista che cura il deposito del ricorso potrà scaricare l’avviso di pagamento e trasmetterlo al proprio assistito, consentendogli di effettuare autonomamente il versamento del contributo dovuto.
Dove trovare il nuovo servizio pagoPA
La nuova funzionalità è accessibile attraverso l’area riservata del Processo Tributario Telematico.
In particolare, nella homepage del portale, all’interno della sezione «Servizi e Utilità», sono stati potenziati i servizi dedicati alla gestione dei pagamenti del Contributo Unificato Tributario.
Una volta concluso il deposito del ricorso, l’utente può accedere alla posizione relativa al CUT e scegliere tra le modalità disponibili:
- effettuare direttamente il pagamento attraverso il servizio pagoPA del Processo Tributario Telematico;
- generare e scaricare l’avviso di pagamento in formato PDF, per procedere successivamente al versamento.
Il documento PDF può essere conservato oppure trasmesso al contribuente interessato, che potrà utilizzarlo per completare il pagamento attraverso i diversi canali aderenti alla piattaforma pagoPA.
Come pagare il contributo attraverso l’avviso PDF
Una volta scaricato l’avviso, il pagamento può essere effettuato attraverso i canali fisici e digitali messi a disposizione dagli operatori aderenti a pagoPA.
È possibile, ad esempio, utilizzare i servizi di pagamento online, le applicazioni di pagamento abilitate, gli sportelli fisici convenzionati oppure accedere direttamente ai servizi disponibili sul sito istituzionale del Dipartimento della Giustizia Tributaria.
Il versamento può essere effettuato anche attraverso la funzionalità «Paga un avviso – PagoPA», disponibile nella sezione dei servizi online del Dipartimento.
L’utente può procedere mediante la scansione del codice QR riportato sull’avviso oppure inserendo manualmente i dati identificativi del pagamento.
Questa modalità presenta un vantaggio soprattutto per gli studi professionali: il difensore non deve necessariamente occuparsi materialmente del versamento, ma può trasmettere il documento al cliente, lasciandogli la possibilità di provvedere direttamente.
Che cos’è il Contributo Unificato Tributario
Il Contributo Unificato Tributario è il tributo dovuto per l’iscrizione a ruolo delle controversie davanti alle Corti di Giustizia Tributaria.
Il pagamento costituisce un adempimento connesso all’avvio del giudizio tributario e il relativo importo varia in funzione del valore economico della controversia.
La disciplina del contributo è contenuta nel Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al D.P.R. n. 115/2002, con particolare riferimento alle disposizioni applicabili al processo tributario.
L’importo deve essere determinato sulla base del valore della lite, che deve essere indicato nell’atto introduttivo del giudizio secondo le regole previste dalla normativa.
La corretta individuazione del valore della controversia è quindi fondamentale per determinare l’ammontare del contributo dovuto ed evitare eventuali contestazioni o richieste di integrazione del pagamento.
Ricevuta di pagamento: acquisizione automatica attraverso il SIGIT
Un ulteriore elemento di semplificazione riguarda la gestione delle informazioni relative al versamento.
Quando il pagamento del CUT viene effettuato attraverso il Processo Tributario Telematico oppure mediante l’avviso pagoPA generato dal sistema, i dati del pagamento vengono acquisiti automaticamente dal Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (SIGIT).
Di conseguenza, non è necessario trasmettere separatamente alla segreteria della Corte di Giustizia Tributaria la ricevuta del versamento, poiché le informazioni relative all’assolvimento del contributo vengono rese disponibili attraverso il sistema informatico.
Questa modalità riduce gli adempimenti documentali e favorisce una gestione più integrata del fascicolo processuale telematico.
PagoPA, un percorso di progressiva digitalizzazione dei pagamenti tributari
La nuova funzionalità del 3 novembre non rappresenta un intervento isolato, ma costituisce il primo passaggio di un più ampio programma di aggiornamento dei servizi digitali predisposto dal Dipartimento della Giustizia Tributaria.
L’obiettivo è ampliare progressivamente le possibilità di pagamento del Contributo Unificato Tributario, riducendo il ricorso alle modalità tradizionali e rendendo più semplice l’interazione tra contribuenti, professionisti e amministrazione.
Il programma di evoluzione prevede ulteriori interventi nei prossimi anni:
Dicembre 2026: è prevista la sostituzione del modello F23 con pagoPA per il versamento del CUT richiesto attraverso un invito al pagamento emesso dall’Ufficio di segreteria della Corte di Giustizia Tributaria nei casi di omesso o insufficiente pagamento del contributo.
Nel corso del 2027: sarà introdotta la possibilità di ricevere sull’App IO una comunicazione relativa all’avvenuta consegna della PEC contenente l’invito al pagamento del CUT. È inoltre programmata la possibilità di generare e scaricare l’avviso pagoPA prima del deposito del ricorso, consentendo quindi di effettuare il versamento anticipatamente rispetto alla costituzione in giudizio.
Nel 2028: il programma prevede l’ulteriore evoluzione dei servizi digitali, con la possibilità di effettuare direttamente dall’App IO il pagamento del Contributo Unificato Tributario attraverso pagoPA.
Una semplificazione per contribuenti e professionisti
L’introduzione del nuovo avviso pagoPA in formato PDF rappresenta un miglioramento concreto nell’organizzazione degli adempimenti connessi al contenzioso tributario.
La possibilità di separare materialmente la fase di predisposizione e deposito del ricorso da quella del pagamento consente una gestione più flessibile delle operazioni, soprattutto nei rapporti tra professionista incaricato e contribuente.
Il difensore può infatti occuparsi della predisposizione e del deposito telematico dell’atto, mentre il cliente può ricevere l’avviso e provvedere direttamente al versamento attraverso i canali pagoPA disponibili.
L’intervento si inserisce, dunque, nel più ampio processo di trasformazione digitale della giustizia tributaria, con l’obiettivo di rendere i servizi sempre più accessibili, ridurre gli adempimenti burocratici e migliorare l’efficienza delle procedure.
La novità del 3 novembre 2026 costituisce soltanto il primo tassello di un percorso destinato a proseguire fino al 2028, quando il sistema dei pagamenti del CUT dovrebbe diventare ancora più integrato con le piattaforme digitali della Pubblica Amministrazione.
