Manovra 2027, via libera del Governo a una legge di Bilancio da 26 miliardi: tutte le misure per famiglie, lavoratori, pensionati e imprese

Dalla riduzione dell’Irpef agli aiuti per gli anziani, passando per il sostegno alla natalità, le agevolazioni fiscali e il finanziamento della sanità: ecco cosa prevede la Manovra 2027 approvata dal Consiglio dei ministri e quali misure dovranno attendere il completamento dell’iter parlamentare.

La Manovra finanziaria 2027 entra nella fase parlamentare dopo il via libera del Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi il 28 ottobre 2026. Il disegno di legge di Bilancio, presentato su proposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, prevede interventi per circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028.

Il provvedimento concentra le risorse soprattutto sul sostegno al potere d’acquisto delle famiglie, sulla riduzione della pressione fiscale, sulla sanità, sul lavoro, sulla natalità e sugli investimenti. Particolare attenzione viene riservata ai giovani, alle lavoratrici madri e al Mezzogiorno.

Tra le principali novità figurano l’estensione dell’aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 55.000 euro, il rafforzamento di alcune agevolazioni per le famiglie, un contributo sanitario per gli anziani con redditi contenuti e l’istituzione di un fondo destinato ai bambini nati dal 2027.

È importante precisare che si tratta di misure contenute nel disegno di legge approvato dal Governo: per conoscere il testo definitivo occorrerà attendere l’esame delle Camere e l’approvazione finale.

IRPEF: aliquota del 33% fino a 55.000 euro

Uno degli interventi centrali della Manovra riguarda la tassazione dei redditi delle persone fisiche.

Il Governo prevede di estendere il secondo scaglione Irpef, con aliquota del 33%, fino a 55.000 euro di reddito, rispetto alla soglia precedente di 50.000 euro.

L’obiettivo è ridurre il carico fiscale sul cosiddetto ceto medio, offrendo un beneficio ai contribuenti che rientrano nelle fasce interessate dalla modifica.

Secondo le stime riportate nelle ricostruzioni della manovra, il risparmio potrà arrivare fino a 500 euro all’anno per i contribuenti con redditi pari a 55.000 euro. Il vantaggio effettivo dipenderà tuttavia dal reddito imponibile e dalla situazione fiscale individuale.

Non si tratta, quindi, di un bonus uguale per tutti: il beneficio varia in funzione del reddito e delle regole fiscali applicabili.

L’intervento rappresenta uno dei punti più rilevanti della politica fiscale prevista per il 2027, anche se risulta più contenuto rispetto alle ipotesi inizialmente discusse, che prevedevano un’estensione della soglia fino a 60.000 euro.

Partite Iva: soglia del regime forfettario a 100.000 euro

La Manovra interviene anche sul regime forfettario, utilizzato da numerosi lavoratori autonomi e piccoli operatori economici.

Il disegno di legge prevede l’aumento da 85.000 a 100.000 euro della soglia di accesso al regime forfettario ai fini delle imposte sui redditi.

La modifica potrebbe ampliare la platea dei professionisti e degli autonomi che possono beneficiare di questo sistema di tassazione agevolata, caratterizzato da regole semplificate rispetto al regime ordinario.

Occorre però distinguere il trattamento fiscale ai fini delle imposte sui redditi da quello relativo all’Iva.

Secondo le informazioni disponibili sul testo approvato dal Consiglio dei ministri, la soglia per l’esenzione dall’Iva rimane infatti fissata a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea.

Di conseguenza, il passaggio a 100.000 euro non deve essere interpretato come un innalzamento automatico e già definitivo di tutte le soglie fiscali applicabili alle partite Iva.

Affitti: cedolare secca ridotta per il canone concordato

Un altro capitolo riguarda il mercato delle locazioni.

La Manovra prevede una riduzione della cedolare secca sugli affitti a canone concordato, con l’obiettivo di favorire questa tipologia contrattuale.

L’aliquota dovrebbe scendere dal 10% al 5%. Per i contratti con inquilini fino a 35 anni è prevista un’aliquota ulteriormente ridotta all’1%.

Il disegno di legge prevede inoltre l’estensione della cedolare secca agli immobili commerciali.

Queste misure, se confermate nel testo definitivo, potrebbero rendere più conveniente per alcuni proprietari la locazione degli immobili attraverso i regimi interessati.

È tuttavia necessario distinguere le diverse tipologie di contratto: le aliquote indicate riguardano le specifiche fattispecie previste dalla manovra e non possono essere considerate automaticamente applicabili a qualsiasi affitto.

Per proprietari e inquilini sarà quindi fondamentale verificare le condizioni definitive, i requisiti richiesti e l’ambito di applicazione delle nuove disposizioni.

Bollo auto: esenzione strutturale per i veicoli fino a 80 kW

Tra le misure fiscali annunciate figura anche l’esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli.

Il provvedimento viene indicato come strutturale, ossia destinato a diventare permanente secondo quanto previsto dal disegno di legge.

La misura potrebbe ridurre le spese di possesso dei veicoli interessati, ma per stabilire con precisione chi ne avrà diritto sarà necessario verificare il testo normativo definitivo e le condizioni applicative.

Non è quindi corretto presumere che l’esenzione riguardi indistintamente tutte le automobili e tutte le motociclette, indipendentemente dalle loro caratteristiche.

Famiglie e figli: più mesi di congedo parentale retribuito

Il sostegno alla genitorialità costituisce uno dei capitoli più importanti della Manovra 2027.

Il Governo propone di rafforzare il congedo parentale retribuito all’80%, aumentando i mesi utilizzabili entro i sei anni di età del bambino.

In particolare, il disegno di legge prevede:

  • quattro mesi di congedo parentale retribuito all’80%;
  • cinque mesi per il secondo figlio;
  • sei mesi dal terzo figlio.

La misura punta a favorire una maggiore conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa, offrendo ai genitori più tempo da dedicare ai figli durante i primi anni di vita.

Per valutare correttamente il beneficio sarà comunque necessario considerare le condizioni di accesso, le modalità di fruizione e il coordinamento con le altre disposizioni in materia di congedi parentali.

Un fondo per i bambini nati dal 2027

Tra le novità annunciate figura anche un fondo per la natalità, strutturato come una posizione individuale di risparmio destinata ai nuovi nati dal 2027.

Il meccanismo prevede un contributo statale di 100 euro all’anno fino al compimento della maggiore età.

La posizione potrà essere incrementata attraverso eventuali versamenti delle famiglie, ai quali il disegno di legge collega una specifica detrazione fiscale.

L’iniziativa mira a creare una forma di risparmio di lungo periodo per i bambini, attraverso un contributo pubblico che si accumulerebbe nel corso degli anni.

Per conoscere le modalità operative, le condizioni di accesso e le regole di gestione del fondo occorrerà fare riferimento alle disposizioni definitive.

Bonus mamme e aiuti per i genitori autonomi

La manovra prevede inoltre il rafforzamento e la stabilizzazione del cosiddetto bonus mamme destinato alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui.

La platea delle beneficiarie viene ampliata comprendendo anche lavoratrici autonome e dipendenti a tempo determinato.

Per i genitori lavoratori autonomi è inoltre previsto un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, destinato alla fruizione di servizi di babysitting e di educazione della prima infanzia.

Si tratta di interventi che mirano a sostenere le famiglie e a rendere meno onerosa la gestione dei figli per chi svolge un’attività lavorativa.

Anziani: voucher sanitario da 300 euro per gli over 75

La Manovra introduce anche un contributo destinato alle persone anziane con redditi pensionistici contenuti.

Il disegno di legge prevede un buono di 300 euro per le persone con più di 75 anni e una pensione annua fino a 28.000 euro.

Il voucher dovrebbe essere utilizzabile per spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale.

L’intervento è rivolto, dunque, a una categoria specifica di cittadini e non costituisce un contributo universale riconosciuto a tutti i pensionati.

La finalità è contribuire a sostenere alcune spese mediche che possono gravare sui bilanci delle persone anziane, soprattutto quando sono necessarie prestazioni o cure non interamente coperte dal sistema pubblico.

Resta importante conoscere le modalità di richiesta, le spese ammissibili e le procedure di erogazione che saranno stabilite attraverso le disposizioni attuative.

Sanità: il Fondo sanitario nazionale sale a 146,3 miliardi

La sanità rappresenta uno dei principali capitoli di spesa della Manovra.

Le risorse del Fondo sanitario nazionale sono destinate ad aumentare di 3,4 miliardi di euro, raggiungendo complessivamente 146,3 miliardi nel 2027.

Il rafforzamento finanziario è collegato a una serie di interventi, tra cui l’aggiornamento delle tariffe ospedaliere per le prestazioni per acuti, il finanziamento delle iniziative per le persone con Alzheimer e altre forme di demenza e il rafforzamento dell’indennità per il personale dei pronto soccorso.

Il provvedimento contempla inoltre interventi relativi al settore farmaceutico.

L’aumento delle risorse costituisce un elemento importante per il finanziamento del sistema sanitario, ma non equivale automaticamente alla garanzia di una riduzione immediata delle liste d’attesa o dei tempi per ottenere visite ed esami.

Gli effetti concreti dipenderanno dalla distribuzione dei fondi, dalle decisioni attuative e dalla capacità delle strutture sanitarie di utilizzare le risorse disponibili.

Giovani lavoratori: agevolazioni fiscali e incentivi alle assunzioni

Il lavoro giovanile è un altro ambito interessato dalla Manovra 2027.

Per il 2027 viene prevista un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro specifici limiti di reddito e di importo.

È importante chiarire che questa misura non corrisponde, sulla base delle informazioni disponibili, a un premio universale di 2.500 euro per tutti gli under 30.

L’agevolazione riguarda invece incrementi reddituali soggetti a determinate condizioni, che dovranno essere verificate nel testo definitivo.

La manovra prevede anche la proroga fino al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali.

Sono inoltre previste maggiorazioni del costo deducibile in presenza di nuove assunzioni: per il periodo d’imposta 2027 il coefficiente sale all’80% per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani con meno di 36 anni.

Per i lavoratori con età non superiore a 30 anni viene infine elevato a 2.000 euro il limite di esenzione dei fringe benefit.

L’insieme delle misure punta a sostenere l’occupazione e a favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, affiancando agli interventi fiscali strumenti rivolti alle imprese che assumono.

Pensioni: un fondo da 850 milioni per favorire la flessibilità in uscita

Sul fronte previdenziale, il disegno di legge istituisce un fondo da 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità nell’uscita dal lavoro dei lavoratori che accedono alla pensione con il sistema contributivo.

L’obiettivo è favorire una maggiore possibilità di scelta sul momento del pensionamento, intervenendo sulle condizioni di accesso alla prestazione previdenziale.

È necessario, tuttavia, non confondere l’istituzione del fondo con l’introduzione automatica di un diritto generalizzato ad andare in pensione a 64 anni.

Le informazioni disponibili sul provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri non definiscono in modo completo i requisiti individuali, le modalità di accesso e tutte le condizioni operative della misura.

Per i lavoratori prossimi alla pensione sarà quindi essenziale attendere le disposizioni definitive prima di valutare eventuali anticipi dell’uscita dal lavoro.

Bonus ristrutturazioni e mobili: confermate le detrazioni

La Manovra interviene anche sulle agevolazioni per gli interventi edilizi.

Per il 2027 vengono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie.

Tra le misure richiamate nelle ricostruzioni del provvedimento figurano la prosecuzione delle agevolazioni per i lavori sulla casa e il bonus mobili.

Per conoscere le percentuali applicabili, i massimali di spesa, gli interventi ammessi e gli eventuali requisiti relativi all’immobile occorre però fare riferimento al testo definitivo e alle regole fiscali vigenti per ciascuna agevolazione.

Non è sufficiente, infatti, sapere che un bonus viene confermato per concludere che tutte le percentuali e le condizioni siano identiche per ogni contribuente e per qualsiasi tipo di intervento.

Chi sta programmando lavori di ristrutturazione dovrebbe quindi verificare attentamente le condizioni applicabili prima di sostenere le spese.

Imprese e Mezzogiorno: risorse per investimenti e innovazione

Il disegno di legge prevede interventi anche a favore delle imprese, con particolare attenzione agli investimenti e allo sviluppo economico del Mezzogiorno.

Uno degli strumenti interessati è il credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale unica.

Le risorse previste ammontano a 2,4 miliardi di euro per il 2027 e a 1,25 miliardi per il 2028.

La manovra contempla inoltre finanziamenti per il cloud computing e interventi destinati ai comparti dell’agricoltura, della pesca e del turismo.

È prevista anche la proroga al 1° luglio 2027 della sospensione della plastic tax e della sugar tax.

Queste disposizioni si inseriscono nel quadro degli interventi destinati a sostenere la competitività delle attività produttive, favorire gli investimenti e accompagnare la modernizzazione delle imprese.

Per le aziende sarà importante verificare le regole di accesso ai singoli incentivi, gli stanziamenti effettivamente disponibili e le eventuali procedure amministrative richieste.

Come viene finanziata la Manovra 2027?

Un aspetto fondamentale riguarda le coperture finanziarie.

La manovra vale circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028. Le risorse vengono reperite attraverso una combinazione di strumenti, che comprende maggiore flessibilità di bilancio collegata alle spese per difesa ed energia, maggiori entrate da alcuni settori economici e contributi richiesti ai ministeri.

Tra le fonti di finanziamento indicate nelle ricostruzioni del provvedimento figurano il settore finanziario, quello dei giochi e quello energetico.

Questa impostazione consente al Governo di finanziare gli interventi previsti, ma rende importante valutare anche gli effetti delle coperture sui conti pubblici e sui settori coinvolti.

L’equilibrio tra riduzione delle imposte, incremento della spesa sociale e sostenibilità dei conti pubblici sarà uno degli elementi centrali del dibattito parlamentare.

Manovra 2027: che cosa succede adesso?

Il via libera del Consiglio dei ministri rappresenta soltanto una fase dell’iter legislativo.

Il disegno di legge di Bilancio deve essere esaminato dal Parlamento, dove potrà essere oggetto di modifiche, integrazioni e approvazione definitiva.

Fino alla conclusione di questo percorso, le misure annunciate non devono essere considerate tutte automaticamente operative.

Per cittadini, lavoratori, pensionati, famiglie e imprese, il passaggio parlamentare sarà decisivo per conoscere il contenuto definitivo delle agevolazioni, i requisiti richiesti, gli importi effettivi e le modalità di accesso.

Conclusioni: quali sono le novità più importanti per i cittadini?

La Manovra 2027 mette al centro una serie di interventi che interessano diverse fasce della popolazione.

Il taglio dell’Irpef punta a ridurre la tassazione per una parte del ceto medio. Le misure sulla natalità e sui congedi parentali mirano a sostenere le famiglie. Il voucher sanitario si rivolge agli anziani con pensioni contenute, mentre l’incremento delle risorse per la sanità punta a rafforzare il finanziamento del sistema pubblico.

Non mancano interventi per il lavoro giovanile, per le partite Iva, per le imprese e per gli investimenti nel Mezzogiorno.

Tuttavia, per comprendere il reale impatto della manovra non basta guardare agli importi annunciati: bisogna considerare anche i requisiti per accedere ai benefici, le modalità di applicazione e le eventuali modifiche che potranno arrivare durante l’esame parlamentare.

La regola fondamentale, quindi, è distinguere le misure annunciate da quelle definitivamente approvate e operative. Solo dopo la conclusione dell’iter legislativo sarà possibile stabilire con precisione quali agevolazioni saranno riconosciute, a chi spetteranno e da quando potranno essere richieste.