Cedolare secca, le novità della manovra 2027: aliquote ridotte per negozi e affitti abitativi
La manovra di bilancio 2027 introduce importanti novità in materia di cedolare secca, con l’obiettivo di ampliare l’ambito di applicazione del regime fiscale agevolato e rendere più conveniente la locazione degli immobili, sia commerciali sia abitativi.
Tra gli interventi previsti spicca l’estensione della cedolare secca anche ai locali commerciali appartenenti alla categoria catastale C/1, ovvero negozi e botteghe, con una superficie non superiore a 200 metri quadrati. Per questi immobili, nel corso del 2027, è prevista l’applicazione di un’aliquota agevolata del 21%, che scende al 10% nei capoluoghi.
Un’altra misura riguarda gli immobili destinati a uso abitativo e concessi in locazione con contratto a canone concordato. In questo caso, la novità consiste nella riduzione dell’aliquota della cedolare secca al 5%, con un ulteriore vantaggio fiscale per i conduttori con meno di 36 anni, per i quali l’aliquota viene indicata all’1%.
Un incentivo per il mercato delle locazioni
Le misure inserite nella manovra 2027 puntano a favorire il mercato immobiliare, sostenendo sia i proprietari che intendono mettere a reddito i propri immobili sia gli inquilini alla ricerca di soluzioni abitative economicamente più accessibili.
L’estensione della cedolare secca ai negozi rappresenta, in particolare, un intervento rivolto al settore commerciale, mentre la riduzione delle aliquote per i contratti a canone concordato mira a incentivare formule di locazione caratterizzate da canoni calmierati.
Nel complesso, le novità delineano un possibile rafforzamento della fiscalità agevolata sulle locazioni. Sarà importante verificare le disposizioni definitive e i relativi requisiti applicativi per comprendere pienamente la portata dei benefici previsti per proprietari e inquilini.
