Bonus Mamme 2026: guida completa sulla misura di sostegno alle lavoratrici

Il Bonus Mamme 2026 è una misura di sostegno economico istituita dalla Legge di Bilancio 2026 con l’obiettivo di aiutare le lavoratrici con figli a conciliare famiglia e lavoro. Rispetto alla versione sperimentale del 2025, per il 2026 la misura è stata potenziata, ampliata nella platea e migliorata negli importi. 

1. Cos’è il Bonus Mamme 2026

Il Bonus Mamme è un contributo economico esente da tasse che viene corrisposto alle madri lavoratrici che soddisfano determinati requisiti, in particolare:

✔️ essere lavoratrice dipendente o autonoma;

✔️ avere almeno due figli;

✔️ reddito annuo da lavoro non superiore a 40.000 €;

✔️ presenza di rapporto di lavoro o attività lavorativa per almeno una parte dell’anno. 

Il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile e non incide sull’ISEE. 

2. Importo e modalità di erogazione nel 2026

Nel 2026 l’importo mensile del bonus è stato aumentato rispetto al 2025. In dettaglio: 

  • €60 al mese per ogni mese in cui la beneficiaria ha lavorato e ha i requisiti;
  • fino a un massimo di €720 annui se si lavora per 12 mesi;
  • il pagamento viene effettuato in un’unica soluzione a dicembre 2026 tramite INPS o direttamente nel conto corrente della beneficiaria.  

Il bonus è non tassabile e non rileva ai fini del calcolo dell’ISEE o di altre prestazioni sociali. 

3. Requisiti di età dei figli e platea delle beneficiarie

👶 Numero di figli e limiti di età

  • Madri con due figli: il bonus spetta fino al mese in cui il secondo figlio compie 10 anni.  
  • Madri con tre o più figli: il diritto è esteso fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 18 anni (secondo la disciplina generale dei bonus famiglia).  

👩 Tipologie di lavoratrici incluse

Possono ottenere il bonus:

  • lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, esclusi contratti domestici);
  • lavoratrici autonome iscritte a previdenza obbligatoria (compresi libere professioniste con casse previdenziali e gestione separata).  

Sono escluse, tipicamente, le lavoratrici in regime forfettario senza contributi INPS, le lavoratrici domestiche e le collaboratrici occasionali. 

4. Come e quando fare domanda

Per il bonus 2026, la domanda va presentata all’INPS tramite i canali telematici (SPID, CIE, CNS), attraverso patronato o il Contact Center. 

📅 Scadenze importanti:

  • le lavoratrici che hanno già presentato domanda per il 2025 possono fare una domanda integrativa entro il 31 gennaio 2026 per includere eventuali mesi mancanti;
  • chi ha maturato i requisiti dopo il 9 dicembre 2025 e entro il 31 dicembre 2025 deve presentare domanda entro il 31 gennaio 2026 per poter accedere al bonus relativo all’anno di imposta.  

💡 Le domande presentate entro tali termini saranno lavorate dall’INPS, e la beneficiaria potrà verificare l’esito della procedura accedendo al servizio online dedicato. 

5. Confronto con il 2025

Per capire l’evoluzione di questa misura: 

Anno Importo mensile Totale annuo Note
2025 €40 €480 bonus sperimentale
2026 €60 €720 potenziamento e ampliamento platea

Questa crescita riflette l’intento di rafforzare il sostegno alle madri lavoratrici, soprattutto in un contesto di difficoltà demografica e crescente costo della vita. 

6. Consigli pratici

👉 Assicurati di avere:

  • un ISEE aggiornato (anche se il bonus non incide direttamente sull’ISEE, può essere utile per altre agevolazioni familiari);
  • documentazione dei figli a carico (codici fiscali, date di nascita);
  • accesso ai servizi INPS online tramite SPID, CIE o CNS.

👉 Considera di rivolgerti a un patronato o un consulente del lavoro per verificare i requisiti e assisterti nella compilazione della domanda.

7. Conclusioni

Il Bonus Mamme 2026 rappresenta un importante strumento di sostegno alle lavoratrici con figli, con un importo maggiorato rispetto al passato e regole più chiare. La misura punta a dare un contributo concreto per aiutare le madri a bilanciare lavoro e famiglia e a sostenere i costi legati alla cura dei figli.