Decreto fiscale 2026: aumenta l’imposta di bollo sui conti correnti delle imprese
Il Dl 38/2026, noto come decreto fiscale, introduce un incremento dell’imposta di bollo applicata ai rendiconti dei conti correnti bancari e postali, nonché ai libretti di risparmio intestati alle imprese.
A quanto ammonta l’aumento
La misura prevede un aumento dell’imposta annua, che passa da 100 euro a 118 euro. Si tratta di un adeguamento che incide direttamente sui costi di gestione dei rapporti bancari per le imprese, con un incremento di 18 euro su base annuale per ciascun rapporto.
Decorrenza della nuova imposta
La novità trova applicazione sugli:
- estratti conto
- rendiconti bancari e postali
emessi a partire dal 28 marzo 2026, data di entrata in vigore del decreto.
Ambito soggettivo
L’aumento riguarda esclusivamente le imprese, lasciando invariata, almeno per il momento, la disciplina applicabile alle persone fisiche.
Impatto operativo
Dal punto di vista pratico, banche e intermediari finanziari adegueranno automaticamente l’importo dell’imposta di bollo applicata nei rendiconti periodici. Le imprese dovranno quindi tenere conto del maggior onere nella pianificazione dei costi bancari.
