Due distinte lettere, firmate dal presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili, Massimo Miani, all’indirizzo del ministro dell’Economia Giovanni Tria e al capo divisione Servizi dell’Agenzia delle Entrate, Paolo Savini, per chiedere, a nome della categoria, una proroga al 30 settembre 2019 dei termini di versamento delle imposte e al 31 ottobre 2019 per l’adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche.

Per quanto riguarda il termine del pagamento delle imposte, attualmente al primo luglio, i commercialisti puntano il dito sui ritardi accumulati nell’applicazione dei nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA).

Il differimento delle scadenze fiscali, secondo i commercialisti, potrebbe offrire il tempo necessario per conoscere questo nuovo strumento e illustrarlo ai clienti, per cui sarebbe ideale far slittare le scadenze di imposte sui redditi, IRAP e IVA al 30 settembre 2019.

Come detto in altre occasioni, si teme però che il ministero, per applicare questa proroga possa individuare come strumento, un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il quale consentirebbe uno slittamento di massimo 20 giorni. In realtà si dovrebbe intervenire con un congruo anticipo così da poter effettuare un intervento di natura normativa.

Inoltre, per quanto riguarda la seconda questione, i commercialisti chiedono una proroga al 31 ottobre della scadenza, ad oggi fissata al 2 settembre, per aderire al servizio di consultazione delle fatture elettroniche, che l’Agenzia delle Entrate dovrebbe mettere a disposizione dal 31 maggio.

Tutto questo perché i professionisti devono riacquisire le deleghe dei clienti e, considerando la pausa estiva, tra ferie e chiusure, si rischia di doverle raccogliere di fretta entro luglio, in un periodo già ricco di impegni lavorativi e scadenze.

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