Riscossione: dal 2027 stop ai pagamenti in contanti agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

Addio al contante presso gli sportelli AdeR: cosa cambia dal 1° gennaio 2027

Dal 1° gennaio 2027 i contribuenti non potranno più effettuare pagamenti in contanti direttamente presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR). Nello stesso modo, l’ente non potrà più erogare rimborsi in denaro contante né tramite assegni consegnati allo sportello.

La novità è contenuta nell’articolo 18 dello schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale, il cosiddetto “correttivo omnibus”, approvato dal Consiglio dei Ministri. La misura si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e di progressiva riduzione dell’utilizzo del contante nei rapporti tra cittadini e amministrazioni pubbliche.

Obiettivo: pagamenti più sicuri e tracciabili

L’intervento normativo punta a favorire strumenti di pagamento elettronici e completamente tracciabili, in linea con le politiche già adottate negli ultimi anni dall’Amministrazione finanziaria.

L’eliminazione del contante presso gli sportelli AdeR consentirà di:

  • ridurre i rischi connessi alla gestione del denaro contante;
  • aumentare la sicurezza degli operatori e degli utenti;
  • semplificare le procedure amministrative interne;
  • garantire una maggiore tracciabilità dei pagamenti e dei rimborsi;
  • contenere i costi organizzativi legati alla gestione delle casse.

Secondo la relazione tecnica allegata al decreto, la disposizione non comporterà nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ma richiederà una riorganizzazione operativa degli uffici dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Quali pagamenti non potranno più essere effettuati agli sportelli AdeR

Dal 2027 non sarà più possibile utilizzare denaro contante presso gli sportelli dell’ente per:

  • il pagamento di cartelle di pagamento;
  • il versamento di avvisi di addebito;
  • il pagamento di avvisi esecutivi;
  • il versamento delle rate derivanti da piani di dilazione;
  • altri pagamenti relativi all’attività di riscossione.

I contribuenti dovranno utilizzare esclusivamente strumenti alternativi, come carte di pagamento, bonifici bancari, sistemi elettronici o altri canali abilitati.

I pagamenti in contanti resteranno comunque possibili

La novità non determina un divieto assoluto di utilizzo del contante per il pagamento dei debiti affidati alla riscossione.

Infatti, i contribuenti potranno continuare a versare in contanti gli importi dovuti utilizzando i canali esterni convenzionati, tra cui:

  • gli uffici postali;
  • le tabaccherie aderenti ai circuiti autorizzati;
  • altri punti di pagamento abilitati al sistema pagoPA.

Pertanto, chi preferisce utilizzare il contante non sarà costretto ad adottare strumenti elettronici, ma dovrà semplicemente rivolgersi a soggetti diversi dagli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Stop anche ai rimborsi in contanti e agli assegni

La riforma riguarda anche le somme che l’Agenzia deve restituire ai contribuenti.

Dal 2027 non saranno più effettuati:

  • rimborsi in denaro contante;
  • rimborsi mediante assegni consegnati presso gli sportelli.

Le restituzioni delle somme spettanti avverranno attraverso modalità tracciabili, principalmente mediante accredito su conto corrente bancario o postale indicato dal contribuente.

Si tratta di una scelta che mira a rendere più efficiente il processo di rimborso e a limitare i costi amministrativi connessi alla gestione materiale del denaro e degli assegni.

Un ulteriore passo verso la digitalizzazione della riscossione

La misura rappresenta un ulteriore tassello del percorso di modernizzazione del sistema fiscale italiano. Negli ultimi anni l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha progressivamente ampliato i servizi telematici, consentendo ai contribuenti di effettuare pagamenti online, consultare la propria posizione debitoria e richiedere rateizzazioni direttamente tramite i servizi digitali.

L’eliminazione delle operazioni in contanti agli sportelli appare quindi coerente con l’evoluzione tecnologica della riscossione e con l’obiettivo di favorire procedure sempre più rapide, sicure e digitalizzate.

In sintesi

Dal 1° gennaio 2027:

✔ stop ai pagamenti in contanti presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;

✔ stop ai rimborsi in contanti e tramite assegni allo sportello;

✔ nessun costo aggiuntivo per lo Stato;

✔ riorganizzazione operativa degli uffici AdeR;

✔ possibilità di continuare a pagare in contanti presso Poste, tabaccai e altri punti convenzionati.

La novità non elimina quindi il contante dal sistema della riscossione, ma ne limita l’utilizzo diretto presso gli sportelli dell’ente, favorendo strumenti di pagamento e rimborso completamente tracciabili.