Slittano le scadenze di redditi, IMU e Tasi. Proroga per la definizione agevolata

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L’approvazione del Decreto Crescita (D.L. 34/2019) porta tante novità anche sul piano fiscale, tra cui lo slittamento dei termini per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e delle scadenze IMU e TASI, cui si aggiunge la agognata proroga per i versamenti di coloro che sono soggetti agli ISA, fissata adesso al 30 settembre. Infine, per chi non avesse fatto in tempo, è ancora possibile accedere alla rottamazione ter e al saldo e stralcio fino al 31 luglio.

Andiamo con ordine: per quel che riguarda la presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi, questa è slittata dal 30 settembre al 30 novembre 2019. La dichiarazione tardiva, con ravvedimento, invece, si potrà presentare entro il 1° marzo 2020. Stesso slittamento, da settembre a novembre, anche per il termine di invio del modello Irap, utilizzato per dichiarare l’imposta regionale sulle attività produttive.

Passando alle scadenze Imu e Tasi, il termine per presentare il modello slitta al 31 dicembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i dati da comunicare, ma, di contro, verrà eliminato l’obbligo di presentare la dichiarazione Imu per poter beneficiare di una riduzione del 50% sulle case concesse in comodato gratuito a figli o a genitori. Per gli immobili locati a canone concordato, si prevede l’esonero dalla presentazione della dichiarazione IMU, nonché di qualsiasi altra comunicazione, per beneficiare dell’aliquota ridotta IMU.

Altro punto importante che aveva messo in crisi professionisti ed aziende, perché ancora poco chiaro, riguarda l’applicazione degli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale), la cui scadenza è slittata al 30 settembre 2019. Posticipati alla stessa data i termini per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e per quelli in materia di imposte dirette, dell’Irap e dell’Iva, che scadono tra il 30 giugno e il 30 settembre. La proroga si estende anche ai contribuenti che adottano il regime forfettario/dei minimi, o determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfettari.

Infine, tra le altre cose, il Decreto Crescita ha riaperto i termini per aderire alla definizione agevolata 2018, la cosiddetta “rottamazione ter” delle cartelle e al “saldo e stralcio”, fissandone la scadenza al 31 luglio 2019. Ovviamente la proroga è valida per i debiti che non siano stati già inseriti in una precedente domanda di adesione alla definizione agevolata.

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