Decreto Crescita: pensioni anticipate per i lavoratori delle grandi aziende

Sul Decreto Crescita si parla anche di lavoro e pensioni anticipate. Uno specifico emendamento si riferisce alle aziende con oltre mille dipendenti in fase di riorganizzazione, grazie al quale sarebbe possibile andare in pensione con 5 anni di scivolo, anche se in origine ne erano previsti 7, a patto che ci si trovi a non più di 5 anni dalla soglia della pensione e di aver maturato il requisito minimo contributivo. Nel contesto lavorativo specifico, la norma consente di andare in pensione ai lavoratori che: si trovino a non più…

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Rientro dei “cervelli” in Italia: le agevolazioni previste sul Decreto Crescita

Ancora riflettori puntati sul cosiddetto Decreto Crescita, in approvazione in questi giorni, oggetto di consultazioni ed emendamenti da approvare tra Camera e Senato. Tra le novità che potrebbero interessare la popolazione attiva, quella che incrementerebbe i benefici fiscali nei confronti di quei soggetti residenti all’estero che rientrano in Italia, trasferendovi la residenza fiscale a partire dal 2020.   Il decreto legge ha modificato le disposizioni fiscali che riguardano le agevolazioni previste per il rientro in Italia delle maestranze con significative esperienze lavorative (direttivi o altamente qualificati/specializzati) e dei docenti/ricercatori. La nuova…

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Inps, richiesta assegno per il Nucleo familiare solo in via telematica

Con la circolare datata 22 marzo 2019 n. 45, l’Inps dispone le nuove modalità per la presentazione della domanda di assegno per il Nucleo Familiare per quei lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo, valide dal 1° luglio al 30 giugno di ogni anno. A decorrere dallo scorso 1° aprile, infatti, le istanze per il riconoscimento dell’Assegno al Nucleo Familiare dovranno essere presentate, a cura dal lavoratore interessato, non più per mezzo della consueta modulistica cartacea, ma esclusivamente e direttamente all’INPS in via telematica attraverso una delle…

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UE: orario di lavoro, in arrivo obbligo del Sistema di misurazione

La Corte di Giustizia UE ha stabilito che gli Stati membri devono introdurre l’obbligo per i datori di lavoro di istituire un sistema che consenta la misurazione oggettiva, affidabile e accessibile della durata dell’orario di lavoro giornaliero dei dipendenti. Una decisione che obbligherà gli stati membri a dotarsi di un sistema di registrazione, non tanto per controllare i dipendenti (andando a verificare il rispetto degli orari stabiliti da contratto), quanto per riscontrare eventuali ore di straordinario, da trasmettere ai rappresentanti sindacali, come previsto dalla legge locale.

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