Mance tassate al 5%: l’Agenzia delle Entrate chiarisce l’ambito di applicazione dell’imposta agevolata
Le mance corrisposte al personale impiegato presso alberghi, ristoranti e altri esercizi di somministrazione di alimenti e bevande continuano a beneficiare della tassazione agevolata al 5%, indipendentemente dal rapporto contrattuale tra il lavoratore e la struttura.
Lo precisa l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 7 del 15 luglio 2025, confermando che l’agevolazione fiscale si applica sia ai dipendenti diretti della struttura ricettiva o dell’esercizio commerciale, sia ai lavoratori somministrati tramite soggetti terzi, come ad esempio agenzie interinali o cooperative di lavoro.
Questa misura agevolativa era stata introdotta con la Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) e ha l’obiettivo di incentivare la regolarizzazione delle somme corrisposte a titolo di mancia, riconoscendone il valore economico e sociale all’interno del settore dell’accoglienza e della ristorazione.
Nel dettaglio, il regime prevede che le somme erogate a titolo di liberalità dai clienti, anche mediante mezzi di pagamento elettronici (POS, carte o wallet digitali), siano soggette a un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali nella misura del 5%, rendendo così più vantaggiosa la loro percezione rispetto alla tassazione ordinaria.
L’Agenzia chiarisce inoltre che l’imposta sostitutiva si applica a prescindere dalla natura del rapporto di lavoro, confermando quindi l’uniformità della disciplina su tutto il territorio nazionale e nei diversi modelli organizzativi adottati dalle strutture.
