Arrivano novità per qualunque piccolo investimento da impiegare nella propria attività d’impresa. Il credito d’imposta per i nuovi investimenti spetta per l’acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore ad euro 516,46, ad esempio tablet, stampanti, pc, smart-phone, mobili da ufficio, a prescindere dalla circostanza che il loro costo sia dedotto per intero nel periodo d’imposta, ovvero in più esercizi, tramite la procedura di ammortamento, coì come stabilisce l’Agenzia delle entrate nella circolare del 23/7/2021, n. 9/E.

Il credito d’imposta si calcola sul costo di acquisto e può essere fruito nel periodo temporale previsto dalla norma (tre o cinque quote annuali piuttosto che in un’unica quota annuale a seconda della disciplina applicabile).

L’agevolazione, a partire dal novembre 2020, spetta per l’acquisto di beni strumentali che non esauriscono la loro utilità nell’esercizio in cui sono acquistati. Il credito d’imposta (6% o 10% a seconda del periodo in cui il bene è acquistato) si calcola sul costo sostenuto e può essere fruito in tre o cinque quote annuali, oppure in un’unica soluzione, a seconda dei casi.

Se il bene viene successivamente alienato a terzi o destinato a strutture produttive estere scatta il recupero del credito ed il bonus viene ricalcolato escludendo il costo originario. Tra l’altro, tali costi sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa (o di lavoro autonomo) nell’esercizio in cui sono acquistati se suscettibili di autonoma utilizzazione, oppure in più esercizi.

 

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