Chiusura per ferie: quando e come comunicare il fermo del registratore telematico all’Agenzia delle Entrate
Con l’arrivo della stagione estiva, migliaia di attività commerciali si preparano alla consueta chiusura per ferie. Per gli esercenti dotati di registratore telematico, però, la sospensione dell’attività comporta anche uno specifico adempimento fiscale: la comunicazione del periodo di inattività del dispositivo all’Agenzia delle Entrate.
L’obbligo riguarda esclusivamente le chiusure superiori a 12 giorni consecutivi. In questi casi, infatti, il registratore telematico deve essere posto nello stato di “fuori servizio”, indicando come causale la chiusura per ferie o la temporanea interruzione dell’attività.
Le regole in vigore
Le modalità operative sono disciplinate dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18 gennaio 2023, che ha definito le procedure per la gestione dei periodi di inattività dei registratori telematici. Le disposizioni restano pienamente valide anche per il 2026 e hanno l’obiettivo di evitare anomalie nei controlli automatici derivanti dall’assenza di trasmissioni dei corrispettivi.
Se il registratore rimane inattivo per oltre 12 giorni senza che venga comunicato il motivo dell’interruzione, il sistema dell’Agenzia potrebbe infatti rilevare una mancata trasmissione dei dati, generando possibili segnalazioni.
Quando è obbligatoria la comunicazione
La procedura deve essere effettuata quando:
- l’attività commerciale rimane chiusa per più di 12 giorni consecutivi;
- il registratore telematico non verrà utilizzato durante tale periodo;
- la sospensione è dovuta, ad esempio, a ferie, ristrutturazioni, lavori o altre cause di temporanea inattività.
Per chiusure inferiori o pari a 12 giorni consecutivi, invece, non è richiesta alcuna comunicazione di messa fuori servizio.
Come mettere il registratore telematico “fuori servizio”
L’operazione può essere effettuata in due modalità:
- direttamente dal registratore telematico, se il modello in uso prevede questa funzione;
- tramite un tecnico abilitato che gestisce il dispositivo.
In alternativa, l’esercente può utilizzare l’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), qualora il servizio sia disponibile per il proprio dispositivo.
Durante la procedura sarà necessario indicare:
- la causale del fermo (ad esempio “chiusura per ferie”);
- la data di inizio del periodo di inattività;
- la data prevista di riattivazione, se già conosciuta.
Alla riapertura
Al termine delle ferie il registratore dovrà essere rimesso in servizio, riprendendo regolarmente la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi. Se la data di riapertura dovesse cambiare rispetto a quella inizialmente comunicata, sarà opportuno aggiornare la posizione seguendo le modalità previste dal dispositivo o dal portale dell’Agenzia delle Entrate.
Un adempimento semplice ma importante
La comunicazione del periodo di fermo rappresenta un adempimento di natura preventiva che consente di giustificare l’assenza di trasmissioni telematiche durante la chiusura dell’attività. Si tratta di una procedura che richiede pochi minuti, ma che può evitare successive richieste di chiarimenti da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Prima di abbassare la serranda per le vacanze, è quindi consigliabile verificare la durata della chiusura programmata: se supera i 12 giorni consecutivi, la comunicazione di “fuori servizio” del registratore telematico diventa un passaggio obbligato per restare in regola con la normativa fiscale.
